
Il Ministero dell’Interno ha confermato oggi che il sistema di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) è ora attivo per tutte le 85 nazionalità che possono visitare il Regno Unito senza visto, allineando così il Regno Unito ai sistemi statunitensi ESTA e al prossimo ETIAS dell’UE. Questo traguardo, riportato per la prima volta da Travel and Tour World il 2 luglio, segue un’espansione graduale iniziata nel 2023 con i cittadini del Qatar e conclusasi questa settimana con quelli di Stati Uniti, Canada e dei 26 paesi membri dell’UE. Da ora in poi, tutti i visitatori a breve termine non britannici o irlandesi devono essere in possesso di un’ETA, di un visto o di uno status di immigrazione UK collegato a un eVisa prima di imbarcarsi su un mezzo diretto nel Regno Unito. Il permesso digitale costa 16 sterline, ha validità biennale e consente ingressi multipli. Compagnie aeree e operatori ferroviari internazionali sono tenuti a verificare la presenza dell’ETA nel flusso di Informazioni Passeggeri Anticipate (API), pena sanzioni per responsabilità del vettore. Border Force sottolinea che eliminando le esenzioni da visto cartacee e le carte di sbarco potrà riassegnare fino a 200 agenti dal controllo manuale dei documenti a compiti di enforcement. I vettori apprezzano il fatto che i messaggi di errore API vengano ora mostrati in tempo reale, riducendo le controversie dell’ultimo minuto ai gate di partenza. Per le aziende la posta in gioco è alta: i visitatori d’affari che dimenticano di richiedere l’ETA verranno respinti prima della partenza, mettendo a rischio chiusure di accordi o avvii di progetti cruciali. I team di mobilità globale stanno quindi aggiornando i flussi di approvazione dei viaggi includendo un controllo automatico dell’ETA insieme alla validità del passaporto e all’assicurazione. Anche le multinazionali vedono vantaggi: i dirigenti con ETA biennale possono ora effettuare viaggi a breve preavviso senza attendere la stampa del visto. Il Ministero dell’Interno prevede che le ETA genereranno 400 milioni di sterline di entrate nel 2026-27, destinate alla digitalizzazione delle pratiche di immigrazione e all’espansione dei varchi elettronici per i cittadini dai 10 anni in su.
Fonte: Travel and Tour World
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