
Il governo cipriota ha approvato un disegno di legge storico che rivoluzionerà il modo in cui l'isola gestisce le richieste di asilo. Secondo il progetto di Legge sui Rifugiati del 2026, tutti i cittadini di paesi terzi che richiedono protezione saranno indirizzati attraverso nuovi centri di screening, accoglienza e identificazione situati nei due aeroporti internazionali del paese e in un centro appositamente costruito vicino a Larnaca. Le autorità spiegano che l’obiettivo è decidere sui casi più semplici “sul posto”, seguendo le procedure di frontiera accelerate già adottate in diversi altri stati UE.
La riforma è spinta da una scadenza inderogabile: Cipro deve recepire gran parte del Patto UE su Migrazione e Asilo prima che entri in vigore il 12 giugno 2026. Spostando i colloqui di primo grado al confine e introducendo un fascicolo asilo unico e completamente digitale, Nicosia punta a ridurre l’arretrato che ha sovraccaricato il Servizio Asilo ordinario, con tempi medi di lavorazione di 18 mesi.
Il disegno di legge codifica inoltre standard minimi di accoglienza, chiarisce le scadenze per i ricorsi e conferisce al Dipartimento Migrazione maggiori poteri per organizzare voli di rimpatrio volontario assistito per i richiedenti respinti.
Per le imprese, l’impatto più immediato si avvertirà negli aeroporti: i viaggiatori d’affari provenienti da paesi ad alto rischio potrebbero subire controlli iniziali più lunghi, mentre le aziende che sponsorizzano programmi umanitari potrebbero vedere accelerare le decisioni, poiché le domande di soggetti vulnerabili (minori, disabili, vittime di tratta) saranno prioritarie. La legge prevede garanzie esplicite per assicurare che i gruppi vulnerabili vengano rimossi dalla detenzione di frontiera entro 48 ore.
Il progetto passa ora al parlamento, dove una maggioranza pro-governo dovrebbe approvarlo prima della pausa estiva. L’attuazione richiederà l’assunzione di 120 agenti di frontiera aggiuntivi e l’installazione di apparecchiature biometriche Eurodac negli aeroporti di Larnaca e Pafos. Se Cipro rispetterà la scadenza UE di giugno, eviterà procedimenti di infrazione e si posizionerà come stato pilota per le nuove regole comunitarie sulle procedure di asilo alle frontiere. (Fonte: Philenews)
La riforma è spinta da una scadenza inderogabile: Cipro deve recepire gran parte del Patto UE su Migrazione e Asilo prima che entri in vigore il 12 giugno 2026. Spostando i colloqui di primo grado al confine e introducendo un fascicolo asilo unico e completamente digitale, Nicosia punta a ridurre l’arretrato che ha sovraccaricato il Servizio Asilo ordinario, con tempi medi di lavorazione di 18 mesi.
Il disegno di legge codifica inoltre standard minimi di accoglienza, chiarisce le scadenze per i ricorsi e conferisce al Dipartimento Migrazione maggiori poteri per organizzare voli di rimpatrio volontario assistito per i richiedenti respinti.
Per le imprese, l’impatto più immediato si avvertirà negli aeroporti: i viaggiatori d’affari provenienti da paesi ad alto rischio potrebbero subire controlli iniziali più lunghi, mentre le aziende che sponsorizzano programmi umanitari potrebbero vedere accelerare le decisioni, poiché le domande di soggetti vulnerabili (minori, disabili, vittime di tratta) saranno prioritarie. La legge prevede garanzie esplicite per assicurare che i gruppi vulnerabili vengano rimossi dalla detenzione di frontiera entro 48 ore.
Il progetto passa ora al parlamento, dove una maggioranza pro-governo dovrebbe approvarlo prima della pausa estiva. L’attuazione richiederà l’assunzione di 120 agenti di frontiera aggiuntivi e l’installazione di apparecchiature biometriche Eurodac negli aeroporti di Larnaca e Pafos. Se Cipro rispetterà la scadenza UE di giugno, eviterà procedimenti di infrazione e si posizionerà come stato pilota per le nuove regole comunitarie sulle procedure di asilo alle frontiere. (Fonte: Philenews)
Fonte: Philenews