
Un’esclusiva di ABC sugli affari esteri rivela che la nuova Alleanza Oceano di Pace tra Australia e Fiji prevede programmi annuali di rotazione delle truppe e scambio di competenze, creando nuovi percorsi di ingresso temporaneo per centinaia di operatori della difesa fijiani e specialisti australiani ogni anno. Fonti interne alla Difesa hanno riferito ad ABC che le rotazioni — a partire dalla metà del 2027 — sfrutteranno le attuali impostazioni dei visti del Programma di Cooperazione per la Difesa (DCP), ma con procedure accelerate e validità pluriennale. Ingegneri fijiani si formeranno a Garden Island, mentre ufficiali australiani di guerra cibernetica saranno distaccati per sei mesi nel nuovo Pacific Cyber Centre di Suva. L’alleanza segue anni di dispiegamenti bilaterali ad hoc ed è concepita come una strategia di contenimento contro l’espansione cinese nella regione. Gli esperti di mobilità lavorativa sottolineano che gli scambi nel settore della difesa spesso rappresentano un trampolino verso percorsi migratori civili nei settori della logistica e delle attività marittime. Le imprese nei settori della cantieristica navale, IT e costruzioni dovrebbero monitorare gli appalti legati al programma, che includerà il riconoscimento reciproco di alcune qualifiche professionali. I team di politica sui visti del Dipartimento degli Affari Interni stanno elaborando un apposito ‘Accordo di Mobilità per la Difesa’ da affiancare alle esenzioni previste dal Visiting Forces Act, segnalando che i distacchi militari verso il civile cresceranno nell’ambito della più ampia strategia australiana per l’Indo-Pacifico.
Fonte: ABC News
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