L’UE invia alla Polonia un parere motivato per il mancato recepimento della direttiva sui Sistemi di Trasporto Intelligenti
I titolari di PESEL-UKR devono presentare documenti di viaggio validi entro il 31 agosto 2026, ricorda l'UNHCR
L'aeroporto Chopin di Varsavia chiude una pista per lavori urgenti, previsti lievi ritardi
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La Polonia espelle un recidivo ucraino e gli impone un divieto di ingresso nell'area Schengen per 7 anni
Un cittadino ucraino residente in Polonia è stato espulso e gli è stato vietato l’ingresso nell’intera area Schengen per sette anni a causa di ripetute violazioni dell’ordine pubblico. La decisione, resa nota il 7 luglio, sottolinea che anche i titolari di permessi di soggiorno polacchi possono essere allontanati per motivi di sicurezza, con gravi ripercussioni sulla mobilità futura e sulle opportunità lavorative.
La Guardia di Frontiera controlla 7.500 viaggiatori in un solo giorno mentre proseguono i controlli temporanei con Germania e Lituania
I dati aggiornati al 6 luglio mostrano che le forze di polizia polacche hanno controllato circa 7.500 persone e 3.400 veicoli ai confini con Germania e Lituania, negando l’ingresso a quattro individui. Questo aggiornamento conferma la decisione della Polonia di mantenere i controlli temporanei Schengen almeno fino al 1° ottobre 2026, una scelta apprezzata dagli esperti di sicurezza ma seguita con attenzione dai responsabili della logistica e della mobilità.
Un anno dopo: i controlli temporanei alle frontiere lituane e tedesche riconosciuti per aver ridotto gli attraversamenti illegali
Un anno dopo che la Polonia ha reintrodotto i controlli alle sue frontiere con Lituania e Germania, le autorità segnalano oltre 1,7 milioni di verifiche sui viaggiatori e più di 1.000 ingressi negati solo sul lato lituano. I dati, diffusi il 7 luglio, rafforzano la posizione del governo a favore del mantenimento delle misure—ora prorogate almeno fino al 1° ottobre 2026—e indicano alle imprese che i controlli documentali restano parte integrante dei viaggi transfrontalieri.
Viaggiatore moldavo sorpreso a falsificare l’identità per eludere il divieto di ingresso nell’area Schengen al valico di Medyka
Le guardie di frontiera polacche hanno fermato un uomo moldavo al valico di Medyka dopo che i controlli biometrici hanno rivelato un divieto di ingresso Schengen belga valido fino al 2028. L’uomo ora deve affrontare accuse penali e un ordine di rimpatrio obbligatorio. Il caso evidenzia l’adozione sempre più marcata di controlli basati sui dati da parte della Polonia, in vista del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE, e sottolinea l’importanza per le aziende di verificare eventuali allerte Schengen sui propri dipendenti prima dei viaggi.
Due valichi bielorussi restano chiusi mentre la Polonia aggiorna il portale dei tempi di attesa in tempo reale
Un aggiornamento ufficiale del 7 luglio su granica.gov.pl conferma che i valichi di Połowce e Sławatycze al confine con la Bielorussia restano chiusi, mentre agli altri punti di passaggio si registrano attese di un’ora per le auto. Il portale aggiornato offre dati in tempo reale migliorati, facilitando la pianificazione di trasporti e viaggi, ma la chiusura prolungata indica che le relazioni tra Polonia e Bielorussia restano congelate.
La Polonia espelle un ucraino recidivo e gli impone un divieto di ingresso nell'area Schengen per sette anni
Un ucraino di 44 anni è stato espulso dalla Polonia e gli è stato vietato l’ingresso nell’area Schengen per sette anni, dopo ripetute violazioni dell’ordine pubblico, ha confermato la Guardia di Frontiera il 7 luglio. Il caso evidenzia l’applicazione più rigorosa delle norme sugli stranieri in Polonia e rappresenta un monito per i datori di lavoro a vigilare sul rispetto delle leggi locali da parte dei propri dipendenti.