
La Guardia di Frontiera polacca ha diffuso nuovi dati che confermano un controllo costante lungo i confini Schengen solitamente aperti con Germania e Lituania. Il 6 luglio gli agenti hanno ispezionato oltre 3.100 viaggiatori e 1.400 veicoli in ingresso dalla Germania, negando l’accesso a quattro persone; sulla frontiera lituana sono stati controllati altri 4.400 individui e 2.000 veicoli. I dati, pubblicati a mezzogiorno del 7 luglio dall’agenzia Tysol, si basano su un comunicato ufficiale. I controlli interni a Schengen — reintrodotti il 7 luglio 2025 e ora estesi almeno fino al 1° ottobre 2026 — mirano a frenare i movimenti secondari di migranti entrati nell’UE via Bielorussia. Sebbene i rifiuti giornalieri siano pochi, le autorità polacche sostengono che i controlli a campione fungano da deterrente e ostacolino le reti di contrabbando. Le aziende che gestiscono catene di approvvigionamento just-in-time tra Wrocław, Poznań e i poli industriali tedeschi segnalano un ritardo di 5-15 minuti per camion nei momenti di punta, ma apprezzano la maggiore prevedibilità rispetto ai controlli casuali in Germania. Le associazioni di trasporto restano caute. «Non siamo contrari alla sicurezza, ma ogni verifica documentale comporta costi», afferma Rafał Nowicki della Camera Logistica della Pomerania Occidentale. Gli autotrasportatori hanno chiesto al Ministero dell’Interno di ampliare le ‘corsie verdi’ dedicate alle aziende di trasporto UE con status di operatore affidabile, proposta attualmente in esame. Per i team di mobilità aziendale che spostano personale tra uffici polacchi e tedeschi, il consiglio è chiaro: far portare ai dipendenti passaporto o carta d’identità nazionale, non solo la patente, e considerare possibili controlli a campione quando si prenotano navette sostitutive ferroviarie che attraversano l’Oder o il Corridoio di Suwałki. Sul piano politico, i dati aiutano Varsavia a giustificare a Bruxelles l’estensione dei controlli, nonostante la Commissione abbia ammonito gli Stati membri contro frontiere interne “quasi permanenti”. Con le elezioni regionali autunnali alle porte, il governo vuole mostrare risultati concreti: i rifiuti sono diminuiti del 18% da gennaio, mentre sono aumentati i fermi di sospetti contrabbandieri, segno di un approccio più mirato.
Fonte: Tysol.pl
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