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Viaggiatore moldavo sorpreso a falsificare l’identità per eludere il divieto di ingresso nell’area Schengen al valico di Medyka

lug 8, 2026
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Viaggiatore moldavo sorpreso a falsificare l’identità per eludere il divieto di ingresso nell’area Schengen al valico di Medyka
La Guardia di Frontiera polacca (Straż Graniczna) ha rivelato che, al trafficato valico stradale di Medyka, al confine tra Polonia e Ucraina, il 2 luglio è stato fermato un cittadino moldavo di 40 anni che tentava di lasciare la Polonia presentando documenti con dati personali volutamente alterati. I controlli biometrici delle impronte digitali hanno dimostrato che si trattava della stessa persona a cui le autorità belghe avevano emesso un divieto di ingresso valido in tutto lo spazio Schengen fino alla fine del 2028. Il caso, reso pubblico il 7 luglio, è l’ultimo esempio delle sofisticate tattiche utilizzate da alcuni viaggiatori per eludere i database di sicurezza Schengen. Secondo la Guardia di Frontiera, l’uomo sperava che un viaggio verso l’Ucraina non destasse sospetti e gli permettesse di rientrare nell’UE con una nuova identità. Ora rischia fino a tre anni di carcere ai sensi dell’articolo 264 §2 del Codice Penale polacco per tentata attraversata di confine con inganno. Per le aziende che ruotano regolarmente personale extra-UE attraverso la Polonia, l’episodio è un monito: i divieti di ingresso emessi in qualsiasi Paese Schengen sono immediatamente visibili ai controlli polacchi grazie al sistema di allerta condiviso SIS-II e all’infrastruttura biometrica potenziata del Paese. Le imprese dovrebbero quindi aggiornare i controlli di conformità sulla mobilità per assicurarsi che i dipendenti o visitatori d’affari non abbiano accumulato soggiorni irregolari o sanzioni in altre parti del blocco che potrebbero generare allarmi. L’episodio di Medyka dimostra anche come la Polonia stia già operando con una mentalità orientata al nuovo Sistema di Entrata/Uscita UE (EES), che renderà obbligatoria la verifica biometrica per tutti i cittadini di Paesi terzi a partire da aprile 2026. Le aziende che si affidano a viaggi a breve termine dovrebbero preparare il personale a tempi di elaborazione più lunghi alle frontiere terrestri, mentre gli agenti si adattano ai nuovi dispositivi hardware e software.
Fonte: Komenda Główna Straży Granicznej

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