
Il Ministero degli Esteri austriaco (BMEIA) ha aggiornato le sue raccomandazioni di viaggio per Cuba, mantenendo il livello di rischio a 3 ma adottando un linguaggio più rigoroso riguardo alla copertura medica. Dal 9 luglio 2026, le autorità ricordano nuovamente ai cittadini e residenti austriaci che le guardie di frontiera cubane rifiutano regolarmente l’ingresso a chi non possiede una polizza che copra l’intera isola e l’evacuazione medica. Ai viaggiatori viene ora esplicitamente consigliato di portare con sé una conferma in inglese o spagnolo dell’assicurazione; le tessere sanitarie austriache e molte polizze statunitensi non sono ancora accettate.
L’aggiornamento collega la stretta sui requisiti assicurativi alla cronica crisi del carburante a Cuba e alla stagione degli uragani. A causa della scarsità di benzina, le ambulanze spesso non riescono a raggiungere i luoghi degli incidenti e parte del sistema sanitario pubblico funziona a capacità ridotta. Una polizza privata completa, che includa l’evacuazione aerea verso Messico o Florida, è quindi definita “indispensabile”.
I viaggiatori d’affari hanno già segnalato ritardi nell’arrivo ai poli industriali di L’Avana e Santiago, dovuti al razionamento del diesel che limita la disponibilità di taxi e auto a noleggio. Gli operatori turistici austriaci sottolineano che questo avviso arriva all’inizio del periodo di massima affluenza. Le aziende che inviano tecnici o manager per brevi missioni sono invitate a verificare che la loro assicurazione aziendale sia riconosciuta dalle autorità cubane e a prenotare hotel con generatori di corrente. È inoltre consigliato prevedere tempi di viaggio più lunghi, poiché gli autobus interprovinciali vengono spesso cancellati per mancanza di carburante.
Per i team di mobilità globale il messaggio è chiaro: l’ingresso a Cuba dipende ora da documenti che dimostrino in modo convincente l’estensione della copertura assicurativa. I responsabili HR devono informare i viaggiatori di portare con sé copie stampate della polizza e di conservare le ricevute, dato che i pagamenti senza contanti sono raramente accettati. Le aziende con personale espatriato sull’isola dovrebbero verificare i contratti assicurativi esistenti per le clausole di evacuazione medica e valutare coperture supplementari che includano accompagnatori medici e garanzie di pagamento.
L’aggiornamento collega la stretta sui requisiti assicurativi alla cronica crisi del carburante a Cuba e alla stagione degli uragani. A causa della scarsità di benzina, le ambulanze spesso non riescono a raggiungere i luoghi degli incidenti e parte del sistema sanitario pubblico funziona a capacità ridotta. Una polizza privata completa, che includa l’evacuazione aerea verso Messico o Florida, è quindi definita “indispensabile”.
I viaggiatori d’affari hanno già segnalato ritardi nell’arrivo ai poli industriali di L’Avana e Santiago, dovuti al razionamento del diesel che limita la disponibilità di taxi e auto a noleggio. Gli operatori turistici austriaci sottolineano che questo avviso arriva all’inizio del periodo di massima affluenza. Le aziende che inviano tecnici o manager per brevi missioni sono invitate a verificare che la loro assicurazione aziendale sia riconosciuta dalle autorità cubane e a prenotare hotel con generatori di corrente. È inoltre consigliato prevedere tempi di viaggio più lunghi, poiché gli autobus interprovinciali vengono spesso cancellati per mancanza di carburante.
Per i team di mobilità globale il messaggio è chiaro: l’ingresso a Cuba dipende ora da documenti che dimostrino in modo convincente l’estensione della copertura assicurativa. I responsabili HR devono informare i viaggiatori di portare con sé copie stampate della polizza e di conservare le ricevute, dato che i pagamenti senza contanti sono raramente accettati. Le aziende con personale espatriato sull’isola dovrebbero verificare i contratti assicurativi esistenti per le clausole di evacuazione medica e valutare coperture supplementari che includano accompagnatori medici e garanzie di pagamento.
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