
Uno sciopero nazionale del lavoro il 9 luglio ha rapidamente coinvolto il principale punto di accesso internazionale di Cipro, lasciando i passeggeri all’aeroporto di Larnaca intrappolati in lunghe code che si estendevano dai banchi del check-in fino ai controlli di sicurezza. Hermes Airports ha comunicato ai media locali che almeno 20 voli sono stati riprogrammati tra le 14:00 e le 16:30, con il personale aeroportuale impegnato a riassegnare i gate e riaprire i banchi una volta che i partecipanti allo sciopero sono tornati al lavoro. Le operazioni sono tornate alla normalità entro la prima serata, ma molti viaggiatori hanno perso coincidenze a terra o hanno dovuto sostenere costi extra per l’hotel. L’azione sindacale, indetta dai sindacati del settore pubblico per protestare contro le riforme dell’indicizzazione salariale, ha chiuso gli uffici doganali e i controlli bagagli per gran parte del pomeriggio. Poiché le compagnie aeree devono completare i controlli di sicurezza prima dell’imbarco, una breve interruzione può trasformarsi in ore di ritardi, soprattutto durante il picco stagionale che vede fino a 40 partenze ogni due ore. I viaggiatori d’affari diretti a incontri nel Golfo e in Europa sono stati tra i più colpiti, secondo gli agenti di viaggio locali. Le autorità aeroportuali hanno sottolineato che i piani di emergenza, inclusa la possibilità di accelerare i voli critici con merci deperibili o delegazioni diplomatiche, hanno funzionato come previsto. Tuttavia, il disagio mette in luce la fragilità del modello a hub unico di Cipro: quando Larnaca si blocca, l’intera catena logistica dell’isola ne risente. Le aziende con spedizioni urgenti o spostamenti dirigenziali sono invitate a prevedere margini di tempo più ampi negli itinerari e a considerare l’aeroporto di Pafos come alternativa limitata, dove le reti di collegamento lo consentono. Dal punto di vista delle relazioni sindacali, lo sciopero evidenzia la crescente pressione sul governo per finalizzare la legislazione sui salari del settore pubblico prima della scadenza degli accordi collettivi a settembre. Ulteriori scioperi potrebbero coincidere con la stagione autunnale delle conferenze, quando il traffico aziendale in arrivo raggiunge il picco. Le imprese dovrebbero monitorare gli annunci sindacali e assicurarsi che le polizze di viaggio coprano i ritardi legati a scioperi. Sebbene le code di giovedì si siano infine dissolte, l’episodio ricorda che anche azioni sindacali di breve durata possono paralizzare le vie di mobilità di un paese, un fattore che i responsabili del rischio devono considerare nei prossimi piani di viaggio e trasferimento.
Fonte: Philenews