
Intervenendo davanti alla Commissione Interni del Parlamento il 9 luglio, il Vice Ministro per la Migrazione Nicholas Ioannides ha rivelato che a Cipro risiedono legalmente 200.000 stranieri, circa un quinto della popolazione totale dell’isola. Altri 30.000 beneficiari di protezione internazionale e 13.500 domande di asilo sono ancora in attesa di esame. Ioannides ha presentato questi dati come la prova che la strategia doppia dell’amministrazione, volta a ridurre i flussi irregolari e accelerare i rimpatri, sta funzionando. I dati ufficiali mostrano un calo del 92% degli arrivi irregolari dal 2022, grazie anche alla sorveglianza finanziata dall’UE lungo la Linea Verde di 180 chilometri e all’ampliamento del centro di detenzione di Limnes. Lo scorso anno, 12.029 persone entrate illegalmente a Cipro sono state rimpatriate o sono partite volontariamente, cinque volte il numero dei nuovi arrivi irregolari. Ora i decisori politici stanno passando dalla gestione della crisi all’integrazione nel mercato del lavoro. Il ministro ha annunciato nuovi programmi di lingua greca e valutazioni delle competenze per facilitare l’assunzione di residenti di lungo periodo in settori con carenza di personale, dall’ospitalità alla tecnologia. Ha inoltre sottolineato un controverso incentivo in denaro che offre fino a 2.000 euro ai siriani che ritirano le domande di asilo e rientrano volontariamente, segnalando che oltre 5.200 persone hanno già aderito all’offerta. Nel frattempo, il Parlamento ha recentemente modificato la legge sui rifugiati per consentire alle autorità di revocare l’asilo in caso di condanne per reati gravi, una misura che, secondo Ioannides, allinea le norme nazionali al patto migratorio UE adottato all’inizio dell’anno. Le associazioni per i diritti umani avvertono che questa clausola potrebbe scoraggiare i rifugiati legittimi dal denunciare crimini o cercare giustizia. Per i datori di lavoro, il messaggio è chiaro: la forza lavoro straniera a Cipro è più numerosa e più tutelata legalmente che mai. Tuttavia, le aziende che pianificano trasferimenti di personale all’estero dovrebbero monitorare le prossime normative che semplificheranno le categorie di permessi di lavoro e potrebbero introdurre quote specifiche per settore entro il 2027.
Fonte: Cyprus Mail