
La sede centrale cinese per il controllo delle inondazioni e il soccorso in caso di siccità ha elevato la risposta d’emergenza da livello III a livello II nella tarda serata dell’11 luglio, dopo che il tifone Bavi si è intensificato nel Mar Cinese Orientale e ha toccato terra consecutivamente nella provincia di Zhejiang poco prima della mezzanotte. L’allerta più alta ha attivato centri di comando operativi 24 ore su 24 a Pechino e nelle province costiere di Zhejiang e Fujian, mobilitando oltre 110.000 agenti di polizia, ispettori di frontiera e funzionari doganali per garantire il funzionamento di porti, aeroporti e autostrade strategiche. Le autorità hanno ordinato la sospensione delle operazioni di navigazione al porto di Ningbo-Zhoushan, il più trafficato per merci in Asia, e hanno disposto ai terminal container di mettere in sicurezza le gru a portale e di sigillare le aree di stoccaggio di merci pericolose. Le unità doganali sono state incaricate di dare priorità allo sdoganamento di merci deperibili e forniture di soccorso d’emergenza, ritardando temporaneamente le ispezioni su spedizioni non essenziali in uscita. L’avviso di livello II ha inoltre attivato automaticamente l’estensione dei visti portuali e l’esenzione dal visto di transito di 144 ore per i viaggiatori impossibilitati a lasciare il paese a causa di voli cancellati o chiusura dei collegamenti marittimi; i titolari devono semplicemente presentarsi all’ufficio immigrazione locale entro 10 giorni dalla ripresa dei servizi. Le aziende che operano nelle zone franche del delta del Fiume Yangtze sono state invitate ad attivare piani di emergenza per l’alloggio temporaneo di tecnici stranieri bloccati. Per le multinazionali, l’impatto più immediato riguarda la logistica: i componenti in arrivo destinati alle fabbriche di Jiangsu e Zhejiang potrebbero subire ritardi di due o tre giorni, mentre i dirigenti previsti per il summit della Camera Cina-UE di lunedì a Hangzhou sono stati invitati a partecipare virtualmente. I responsabili dei viaggi d’affari stanno aggiornando i protocolli di assistenza includendo trigger specifici per l’evacuazione in caso di tifone e verificando le polizze assicurative per clausole di “forza maggiore” legate a condizioni meteorologiche estreme. Sebbene la tempesta sia prevista in indebolimento nelle prossime 36 ore, le autorità hanno avvertito che le forti piogge potrebbero comunque far aumentare i livelli dei tributari dei fiumi Qiantang e Min, con possibili interruzioni del trasporto su strada e ferrovia verso i poli manifatturieri dell’entroterra. Le aziende con merci a scadenza ravvicinata sono consigliate di deviare le spedizioni verso porti settentrionali come Qingdao o Tianjin, dove le operazioni procedono normalmente.