
Un giudice di primo grado di Bruxelles ha emesso un'ingiunzione d'urgenza che sospende l'apertura prevista di un nuovo centro di accoglienza per richiedenti asilo nel verde comune di Uccle, a Bruxelles. La struttura, con 220 posti letto, gestita dall'Agenzia Federale Belga per l'Accoglienza dei Richiedenti Asilo (Fedasil) in collaborazione con Samusocial, avrebbe dovuto accogliere i primi ospiti la prossima settimana. Le associazioni di residenti locali e il consiglio comunale di Uccle hanno richiesto la sospensione urgente, sostenendo che i permessi ambientali e di sicurezza di Fedasil fossero incompleti e che il progetto non avesse seguito la procedura obbligatoria di consultazione pubblica. Nella sentenza del 13 luglio, il giudice ha riconosciuto la presenza di “gravi indizi di illegalità” e che procedere avrebbe potuto causare “danni irreparabili all’ordine pubblico e al diritto di essere ascoltati dei ricorrenti”. Fedasil dovrà ora attendere l’esito di un’udienza sommaria accelerata prevista per fine mese prima di poter riprendere i preparativi. L’agenzia ha dichiarato ai media di “rammaricarsi per la decisione” ma di conformarsi, esplorando nel contempo soluzioni alternative per la rete nazionale di accoglienza, che conta 38.000 posti e attualmente è al 97% di occupazione. Il centro bloccato fa parte del piano federale per la capacità invernale 2026, che mira a creare 2.500 posti aggiuntivi in vista dell’aumento previsto delle richieste di protezione nella seconda metà dell’anno. Il sito di Uccle, un edificio per uffici dismesso in Beeckmanstraat, è stato scelto per la sua vicinanza al nodo di trasporto della Stazione Sud e per la possibilità di ospitare uomini soli, il gruppo demografico più colpito dalla carenza attuale. Per le aziende che trasferiscono personale in Belgio, la sentenza evidenzia la pressione continua sul sistema di gestione migratoria del Paese. Le domande di permesso di soggiorno per motivi di lavoro — come le Blue Card UE o i Permessi Unici — vengono elaborate più lentamente quando la rete di Fedasil è satura, poiché le risorse dell’Ufficio Immigrazione sono dirottate sulla gestione delle crisi. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero quindi prevedere tempi più lunghi per le nuove assunzioni extra-UE nella Regione di Bruxelles nei prossimi mesi. Praticamente, le aziende che ospitano già assegnati internazionali dovrebbero ricordare loro di portare con sé una prova valida di residenza, dato che le autorità locali hanno intensificato i controlli sulle “registrazioni fantasma” di richiedenti che non riescono a ottenere un alloggio da Fedasil. Il governo non ha escluso di fare appello contro l’ingiunzione qualora il tribunale sommario confermasse la sospensione odierna, il che significa che la situazione legale potrebbe evolversi rapidamente nel corso dell’estate.
Fonte: BRUZZ
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