
Gli agenti doganali dell'Aeroporto Internazionale di Vienna hanno sequestrato circa tre tonnellate di frutta, verdura, fiori recisi e piante vive da gennaio, secondo i dati diffusi martedì. Il carico — equivalente al peso di un jet regionale completamente rifornito di carburante — evidenzia un aumento post-pandemico di viaggiatori ignari che le norme UE sulla salute delle piante si applicano anche ai bagagli personali.
Secondo il Regolamento UE 2016/2031, i viaggiatori provenienti da paesi extra-UE devono presentare certificati fitosanitari per la maggior parte del materiale vegetale. Il Ministro dell’Agricoltura Norbert Totschnig ha avvertito che parassiti come il punteruolo lungo degli agrumi possono nascondersi all’interno di souvenir e devastare le colture nazionali.
Per questo motivo, il ministero e il gestore aeroportuale hanno intensificato i controlli congiunti, effettuando già oltre 5.000 ispezioni bagagli nel 2026. Oltre all’agricoltura, l’operazione è importante anche per i programmi di mobilità: espatriati e lavoratori in trasferta spesso tornano con cibi tradizionali o piantine.
I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati ad aggiornare i briefing pre-partenza e i manuali dei dipendenti per includere le nuove regole più severe, soprattutto per il personale in trasferimento da Asia, Africa o Sud America. Le sanzioni vanno dalla distruzione immediata della merce a multe che possono superare il costo di un biglietto aereo per tratte brevi.
Il controllo si sovrappone anche alle normative CITES: alcune orchidee, cactus e prodotti in legno richiedono permessi di importazione aggiuntivi. I viaggiatori senza la documentazione corretta rischiano il sequestro degli articoli, anche se le piante sembrano innocue.
Gli ufficiali doganali annunciano che la campagna di sensibilizzazione #PlantHealth4Life proseguirà per tutta l’estate; volantini multilingue vengono distribuiti ai gate di arrivo e tramite le newsletter delle compagnie aeree.
Secondo il Regolamento UE 2016/2031, i viaggiatori provenienti da paesi extra-UE devono presentare certificati fitosanitari per la maggior parte del materiale vegetale. Il Ministro dell’Agricoltura Norbert Totschnig ha avvertito che parassiti come il punteruolo lungo degli agrumi possono nascondersi all’interno di souvenir e devastare le colture nazionali.
Per questo motivo, il ministero e il gestore aeroportuale hanno intensificato i controlli congiunti, effettuando già oltre 5.000 ispezioni bagagli nel 2026. Oltre all’agricoltura, l’operazione è importante anche per i programmi di mobilità: espatriati e lavoratori in trasferta spesso tornano con cibi tradizionali o piantine.
I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati ad aggiornare i briefing pre-partenza e i manuali dei dipendenti per includere le nuove regole più severe, soprattutto per il personale in trasferimento da Asia, Africa o Sud America. Le sanzioni vanno dalla distruzione immediata della merce a multe che possono superare il costo di un biglietto aereo per tratte brevi.
Il controllo si sovrappone anche alle normative CITES: alcune orchidee, cactus e prodotti in legno richiedono permessi di importazione aggiuntivi. I viaggiatori senza la documentazione corretta rischiano il sequestro degli articoli, anche se le piante sembrano innocue.
Gli ufficiali doganali annunciano che la campagna di sensibilizzazione #PlantHealth4Life proseguirà per tutta l’estate; volantini multilingue vengono distribuiti ai gate di arrivo e tramite le newsletter delle compagnie aeree.
Fonte: VIENNA.at
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