
La Direzione Generale per la Residenza e gli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti (GDRFA) ha pubblicato il 16 luglio 2026 nuove linee guida che definiscono i requisiti e la documentazione necessaria per il visto turistico pluriennale di cinque anni, a ingresso multiplo e auto-sponsorizzato – un prodotto che ha suscitato grande interesse tra le aziende indiane fin dal suo lancio soft dello scorso anno.
Secondo le regole, i richiedenti devono dimostrare un saldo bancario minimo di 4.000 dollari USA negli ultimi sei mesi, avere un’assicurazione sanitaria valida e un passaporto con almeno sei mesi di validità residua. Ogni ingresso consente un soggiorno di 90 giorni, prorogabile una volta per visita, con un limite massimo di 180 giorni all’anno solare. Elemento chiave: non è richiesto alcun sponsor locale, rendendo questo il primo visto di lungo soggiorno realmente indipendente nel Golfo.
Per le aziende indiane, il visto rappresenta un’alternativa flessibile e meno costosa rispetto ai tradizionali visti business a ingressi multipli o ai permessi di soggiorno per il personale che si sposta frequentemente tra India ed Emirati per gestire progetti, clienti o investimenti familiari. Inoltre, si integra perfettamente con il modello di trasporto hub-and-spoke indiano: i dirigenti possono superare i controlli di immigrazione indiani negli aeroporti secondari come Varanasi, transitare da Delhi e accedere ripetutamente agli Emirati con un unico visto.
I team di mobilità aziendale devono considerare tempi di elaborazione di 5-7 giorni lavorativi e la necessità di caricare estratti conto bancari timbrati degli ultimi sei mesi – molti estratti conto PDF online, privi di timbri ufficiali, vengono respinti. Le compagnie assicurative stanno già proponendo polizze a breve termine conformi agli standard UAE, spesso abbinate all’assistenza per il visto.
Sebbene classificato come visto turistico, il permesso consente la partecipazione a conferenze e incontri occasionali con clienti; tuttavia, non autorizza a svolgere attività lavorative. Le eventuali permanenze oltre il termine previsto comportano multe in dirham che aumentano giornalmente, perciò è consigliabile utilizzare strumenti di monitoraggio dei viaggi per segnalare il superamento del limite cumulativo di 180 giorni.
Queste nuove disposizioni posizionano gli Emirati Arabi Uniti in modo competitivo rispetto al pass per viaggiatori frequenti quinquennale di Singapore e al programma di residenza a lungo termine decennale della Thailandia, ampliando le opzioni per gli indiani che cercano maggiore mobilità in Asia e nel Golfo.
Secondo le regole, i richiedenti devono dimostrare un saldo bancario minimo di 4.000 dollari USA negli ultimi sei mesi, avere un’assicurazione sanitaria valida e un passaporto con almeno sei mesi di validità residua. Ogni ingresso consente un soggiorno di 90 giorni, prorogabile una volta per visita, con un limite massimo di 180 giorni all’anno solare. Elemento chiave: non è richiesto alcun sponsor locale, rendendo questo il primo visto di lungo soggiorno realmente indipendente nel Golfo.
Per le aziende indiane, il visto rappresenta un’alternativa flessibile e meno costosa rispetto ai tradizionali visti business a ingressi multipli o ai permessi di soggiorno per il personale che si sposta frequentemente tra India ed Emirati per gestire progetti, clienti o investimenti familiari. Inoltre, si integra perfettamente con il modello di trasporto hub-and-spoke indiano: i dirigenti possono superare i controlli di immigrazione indiani negli aeroporti secondari come Varanasi, transitare da Delhi e accedere ripetutamente agli Emirati con un unico visto.
I team di mobilità aziendale devono considerare tempi di elaborazione di 5-7 giorni lavorativi e la necessità di caricare estratti conto bancari timbrati degli ultimi sei mesi – molti estratti conto PDF online, privi di timbri ufficiali, vengono respinti. Le compagnie assicurative stanno già proponendo polizze a breve termine conformi agli standard UAE, spesso abbinate all’assistenza per il visto.
Sebbene classificato come visto turistico, il permesso consente la partecipazione a conferenze e incontri occasionali con clienti; tuttavia, non autorizza a svolgere attività lavorative. Le eventuali permanenze oltre il termine previsto comportano multe in dirham che aumentano giornalmente, perciò è consigliabile utilizzare strumenti di monitoraggio dei viaggi per segnalare il superamento del limite cumulativo di 180 giorni.
Queste nuove disposizioni posizionano gli Emirati Arabi Uniti in modo competitivo rispetto al pass per viaggiatori frequenti quinquennale di Singapore e al programma di residenza a lungo termine decennale della Thailandia, ampliando le opzioni per gli indiani che cercano maggiore mobilità in Asia e nel Golfo.
Fonte: The Indian Express
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