
In una decisione che potrebbe rivoluzionare il modo in cui l’India gestisce l’esternalizzazione dei servizi consolari, l’Alta Corte di Delhi il 15 luglio ha annullato la gara d’appalto globale del Ministero degli Affari Esteri (MEA) per i servizi di passaporti, visti e consolari in Australia, Singapore, Abu Dhabi e Kuwait, stabilendo che i criteri di valutazione delle offerte sono stati applicati in modo incoerente. La sentenza ha ripercussioni immediate: il fornitore di servizi VFS Global ha sospeso l’accettazione di nuove domande per passaporti e visti indiani in Australia dal 1° luglio, in attesa di chiarimenti. Si prevedono sospensioni simili nelle altre missioni coinvolte. Il MEA ha risposto presentando un ricorso speciale che la Corte Suprema ha deciso il 17 luglio di esaminare il 20 luglio, chiedendo una sospensione temporanea per consentire la ripresa dei servizi consolari. Solo in Australia, la chiusura sta causando ritardi stimati in circa 2.000 domande al giorno, un problema critico per i lavoratori indiani nel settore tecnologico con brevi finestre di viaggio e per le aziende australiane che cercano di trasferire team di progetto in India. I funzionari dell’Alta Commissione a Canberra hanno consigliato ai richiedenti con esigenze di viaggio urgenti (mediche o umanitarie) di rivolgersi direttamente alla missione, ma la capacità è limitata e gli appuntamenti sono razionati. A Singapore, gli agenti di viaggio segnalano un arretrato di almeno due settimane per i visti turistici e business, spingendo alcune aziende a posticipare i piani di deployment per il trimestre di luglio. Al centro della sentenza c’è l’accusa che i pesi delle offerte finanziarie siano stati modificati dopo le valutazioni tecniche, penalizzando alcuni offerenti. Gli esperti legali ritengono che il caso potrebbe costringere il MEA ad adottare modelli di appalto più trasparenti in futuro, includendo forse penali legate alle prestazioni per interruzioni del servizio. Per i responsabili della mobilità, l’episodio evidenzia il rischio di affidarsi esclusivamente a centri di domanda esternalizzati per viaggi mission-critical. Fino a quando la Corte Suprema non emetterà una sospensione, le aziende dovrebbero esplorare categorie di visti d’emergenza, come il visto e-Business, e considerare tempi più lunghi per apostille e certificati di polizia da presentare di persona. I viaggiatori già in India che intendono rinnovare il passaporto all’estero potrebbero dover affrontare soggiorni prolungati; le risorse umane devono prepararsi a gestire impatti su diarie e tempistiche di progetto.
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