
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato discretamente il suo avviso di viaggio per l’India nelle prime ore del 17 luglio 2026. Due aspetti risultano particolarmente rilevanti per le aziende con personale internazionale e i loro dipendenti.
Innanzitutto, ogni passeggero diretto in India – inclusi viaggiatori d’affari e residenti di ritorno – deve ora compilare un modulo di autodichiarazione sanitaria online (Self-Declaration Form, SDF) tramite il portale Air Suvidha 2.0 entro 24 ore dal primo segmento di volo. L’Ufficio Immigrazione ha integrato il modulo con i sistemi di check-in: senza il codice QR generato automaticamente, ai viaggiatori può essere negato l’imbarco o subire ritardi ai controlli di frontiera. Sebbene questa misura fosse prevista già da fine giugno, in seguito alla dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di emergenza sanitaria pubblica internazionale per l’Ebola, l’avviso del FCDO segnala che le autorità indiane inizieranno a farla rispettare rigorosamente. I responsabili della mobilità internazionale devono aggiornare le checklist pre-partenza, informare i dipendenti sull’obbligo del codice OTP – che viene inviato solo a numeri mobili indiani – e valutare di fornire numeri di contatto locali per i viaggiatori non residenti.
In secondo luogo, l’avviso segnala modifiche operative nella nuova carta elettronica Overseas Citizen of India (e-OCI). Da questa settimana, i nuovi titolari di OCI non ricevono più un libretto cartaceo; il loro status viene verificato digitalmente in tutti i 117 punti di controllo immigrazione. Tuttavia, i datori di lavoro devono conservare il PDF stampabile dell’e-OCI nei fascicoli del personale, poiché l’Ufficio Regionale per la Registrazione degli Stranieri (FRRO) potrebbe richiederlo durante ispezioni di conformità.
Oltre alle formalità d’ingresso, l’aggiornamento ribadisce le restrizioni di viaggio entro 10 km dal confine India-Pakistan. Le aziende con progetti in Punjab o Rajasthan dovrebbero rivedere le politiche di sicurezza dei viaggi e prevedere livelli di approvazione più rigorosi per le visite sul campo.
Perché è importante: l’India è nel pieno della stagione dei monsoni e sta contemporaneamente rafforzando la sorveglianza sanitaria ai punti di ingresso. La mancata presentazione del modulo SDF può bloccare i viaggiatori all’ingresso; incertezze sulla documentazione digitale OCI possono ritardare il rilascio di permessi per familiari e la registrazione in busta paga locale. L’avviso del FCDO rappresenta un richiamo fondamentale per i team di mobilità globale a rinnovare le comunicazioni ai viaggiatori e integrare i nuovi requisiti documentali nei processi di prenotazione.
Innanzitutto, ogni passeggero diretto in India – inclusi viaggiatori d’affari e residenti di ritorno – deve ora compilare un modulo di autodichiarazione sanitaria online (Self-Declaration Form, SDF) tramite il portale Air Suvidha 2.0 entro 24 ore dal primo segmento di volo. L’Ufficio Immigrazione ha integrato il modulo con i sistemi di check-in: senza il codice QR generato automaticamente, ai viaggiatori può essere negato l’imbarco o subire ritardi ai controlli di frontiera. Sebbene questa misura fosse prevista già da fine giugno, in seguito alla dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di emergenza sanitaria pubblica internazionale per l’Ebola, l’avviso del FCDO segnala che le autorità indiane inizieranno a farla rispettare rigorosamente. I responsabili della mobilità internazionale devono aggiornare le checklist pre-partenza, informare i dipendenti sull’obbligo del codice OTP – che viene inviato solo a numeri mobili indiani – e valutare di fornire numeri di contatto locali per i viaggiatori non residenti.
In secondo luogo, l’avviso segnala modifiche operative nella nuova carta elettronica Overseas Citizen of India (e-OCI). Da questa settimana, i nuovi titolari di OCI non ricevono più un libretto cartaceo; il loro status viene verificato digitalmente in tutti i 117 punti di controllo immigrazione. Tuttavia, i datori di lavoro devono conservare il PDF stampabile dell’e-OCI nei fascicoli del personale, poiché l’Ufficio Regionale per la Registrazione degli Stranieri (FRRO) potrebbe richiederlo durante ispezioni di conformità.
Oltre alle formalità d’ingresso, l’aggiornamento ribadisce le restrizioni di viaggio entro 10 km dal confine India-Pakistan. Le aziende con progetti in Punjab o Rajasthan dovrebbero rivedere le politiche di sicurezza dei viaggi e prevedere livelli di approvazione più rigorosi per le visite sul campo.
Perché è importante: l’India è nel pieno della stagione dei monsoni e sta contemporaneamente rafforzando la sorveglianza sanitaria ai punti di ingresso. La mancata presentazione del modulo SDF può bloccare i viaggiatori all’ingresso; incertezze sulla documentazione digitale OCI possono ritardare il rilascio di permessi per familiari e la registrazione in busta paga locale. L’avviso del FCDO rappresenta un richiamo fondamentale per i team di mobilità globale a rinnovare le comunicazioni ai viaggiatori e integrare i nuovi requisiti documentali nei processi di prenotazione.
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