
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano (DFAT) ha aggiornato il 18 luglio le sue linee guida Smartraveller per la Germania, riflettendo due sviluppi che influenzeranno anche i programmi di mobilità in entrata per i tedeschi: un aumento dell’allerta terrorismo dichiarato da Berlino e l’imminente introduzione del Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS).
Secondo il nuovo avviso, gli australiani diretti in Germania sono invitati a considerare che l’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha raccomandato alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo del Golfo, comportando tempi di viaggio più lunghi e possibili modifiche agli orari sulle rotte Sydney-Frankfurt che transitano dal Medio Oriente.
Il DFAT ribadisce inoltre gli avvertimenti tedeschi riguardo a luoghi affollati, mercatini di Natale e principali snodi di trasporto, esortando i viaggiatori a tenere sempre con sé il passaporto per eventuali controlli d’identità legati al regime di frontiera interna tedesco.
Di maggiore rilievo strategico per i team HR, l’avviso sottolinea che ETIAS sarà un’autorizzazione obbligatoria prima del viaggio “verso la fine del 2026”, consigliando agli australiani di prevedere un costo di 20 euro e di fare domanda online prima della partenza, una volta attivato il sistema.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero segnalare che ETIAS riguarderà anche il personale di progetto a breve termine, gli assegnatari in attesa del permesso di soggiorno e i familiari accompagnatori, e che, sebbene i tassi di rifiuto siano previsti bassi, potrebbero comunque causare disagi nei programmi di progetto serrati.
Le aziende che ruotano regolarmente personale in Germania (fornitori di tecnologie minerarie, società di consulenza IT e contractor dell’industria creativa) sono quindi invitate a mappare le proprie popolazioni di viaggiatori, assicurarsi che i passaporti abbiano almeno tre anni di validità e integrare il flusso di lavoro ETIAS nei loro software di monitoraggio dell’immigrazione esistenti.
La menzione da parte del DFAT di controlli di sicurezza tedeschi più rigorosi giustifica inoltre una pre-approvazione di toolbox, campioni di attrezzature e materiali promozionali che potrebbero innescare ispezioni secondarie.
Infine, l’avviso ricorda agli australiani che il superamento del limite Schengen di 90/180 giorni può comportare divieti di ingresso, un punto cruciale per i datori di lavoro tedeschi che utilizzano viaggi consecutivi da visitatori d’affari invece dei permessi di lavoro § 18b.
Secondo il nuovo avviso, gli australiani diretti in Germania sono invitati a considerare che l’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha raccomandato alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo del Golfo, comportando tempi di viaggio più lunghi e possibili modifiche agli orari sulle rotte Sydney-Frankfurt che transitano dal Medio Oriente.
Il DFAT ribadisce inoltre gli avvertimenti tedeschi riguardo a luoghi affollati, mercatini di Natale e principali snodi di trasporto, esortando i viaggiatori a tenere sempre con sé il passaporto per eventuali controlli d’identità legati al regime di frontiera interna tedesco.
Di maggiore rilievo strategico per i team HR, l’avviso sottolinea che ETIAS sarà un’autorizzazione obbligatoria prima del viaggio “verso la fine del 2026”, consigliando agli australiani di prevedere un costo di 20 euro e di fare domanda online prima della partenza, una volta attivato il sistema.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero segnalare che ETIAS riguarderà anche il personale di progetto a breve termine, gli assegnatari in attesa del permesso di soggiorno e i familiari accompagnatori, e che, sebbene i tassi di rifiuto siano previsti bassi, potrebbero comunque causare disagi nei programmi di progetto serrati.
Le aziende che ruotano regolarmente personale in Germania (fornitori di tecnologie minerarie, società di consulenza IT e contractor dell’industria creativa) sono quindi invitate a mappare le proprie popolazioni di viaggiatori, assicurarsi che i passaporti abbiano almeno tre anni di validità e integrare il flusso di lavoro ETIAS nei loro software di monitoraggio dell’immigrazione esistenti.
La menzione da parte del DFAT di controlli di sicurezza tedeschi più rigorosi giustifica inoltre una pre-approvazione di toolbox, campioni di attrezzature e materiali promozionali che potrebbero innescare ispezioni secondarie.
Infine, l’avviso ricorda agli australiani che il superamento del limite Schengen di 90/180 giorni può comportare divieti di ingresso, un punto cruciale per i datori di lavoro tedeschi che utilizzano viaggi consecutivi da visitatori d’affari invece dei permessi di lavoro § 18b.