
In un aggiornamento dello stesso giorno, il 18 luglio, il Ministero degli Esteri tedesco ha elevato il suo avviso di viaggio per l’Iran a “Viaggiare solo se strettamente necessario” dopo la settima notte consecutiva di attacchi missilistici e con droni tra USA e Iran nel Golfo. Il ministero segnala un rischio aumentato di detenzioni arbitrarie, chiusure dello spazio aereo e danni collaterali a navi civili e aviazione. Le compagnie tedesche hanno già reagito: Lufthansa ha esteso il divieto di sorvolo dello spazio aereo iraniano almeno fino al 29 luglio, deviando i voli per Bangkok e Delhi via Turchia, con un aumento fino a 90 minuti del tempo di volo. I corrieri DB Schenker e Dachser segnalano sovrapprezzi per il trasporto marittimo-aereo via Jebel Ali e consigliano ai clienti di aggiungere cinque giorni extra ai tempi di consegna della supply chain. Per i team di mobilità globale, l’avviso attiva i protocolli aziendali di Duty of Care: moduli di rinuncia obbligatori, check-in giornalieri e conferma che il personale in Iran possieda visti di uscita non vincolati a sponsor locali. Il Ministero avverte che i cittadini con doppia nazionalità tedesco-iraniana sono particolarmente vulnerabili a divieti di uscita e, in alcuni casi, potrebbero essere esclusi dall’assistenza consolare. Gli assicuratori Allianz Partners e HanseMerkur hanno spostato l’Iran dalla Categoria 3 alla Categoria 4 nelle loro scale di rischio, con premi più alti e nuove esclusioni per incidenti legati a conflitti bellici. Le aziende che pianificano di evacuare familiari da Teheran o Isfahan devono considerare che le opzioni di voli charter sono limitate; Turchia e Qatar richiedono la prova di un viaggio confermato successivo per accettare passeggeri in transito. I consulenti per l’immigrazione aziendale aggiungono che i servizi di visto all’arrivo all’aeroporto internazionale Imam Khomeini sono spesso sospesi durante allerte di sicurezza. Si consiglia quindi di posticipare viaggi non essenziali, spostare riunioni di progetto online e documentare eventuali costi aggiuntivi dovuti a cambiamenti di viaggio per forza maggiore, utili per future dichiarazioni fiscali.
Fonte: Auswärtiges Amt