
I voli regionali hanno subito nuove interruzioni il 18 luglio, quando gli Stati Uniti hanno lanciato la settima notte consecutiva di attacchi contro obiettivi iraniani e Teheran ha risposto nel Golfo. Secondo Gulf News, Emirates, Etihad e Air Arabia hanno cancellato o riprogrammato diversi voli verso Kuwait, Arabia Saudita e Bahrain. Numerose compagnie europee e asiatiche continuano a sospendere i sorvoli dello Stretto di Hormuz, costringendo a rotte più lunghe e possibili ritardi per i collegamenti via Dubai e Abu Dhabi. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno aperto un’indagine su un falso allarme mediatico riguardante esplosioni nel centro di Dubai, a dimostrazione di come la disinformazione possa rapidamente generare ansia pubblica e problemi logistici. La Procura ha annunciato che saranno intraprese azioni legali contro chi diffonde notizie di sicurezza non verificate. Per i responsabili dei viaggi aziendali, la parola d’ordine è flessibilità. Le aziende stanno riprenotando il personale via Muscat o Doha, inserendo finestre di flessibilità di 24 ore negli itinerari e garantendo agli utenti avvisi in tempo reale tramite piattaforme di duty of care. Le compagnie assicurative hanno aggiornato le valutazioni di rischio per Kuwait e alcune zone dell’est dell’Arabia Saudita; i viaggiatori senza autorizzazione preventiva potrebbero vedersi invalidare le polizze. Anche gli operatori del trasporto aereo merci stanno risentendo della situazione. Gli spedizionieri stimano che le deviazioni per evitare spazi aerei vietati aggiungano fino a 45 minuti sulle rotte chiave Europa-Asia, comprimendo orari già serrati a Dubai World Central. Sui costi di spedizione si stanno applicando sovrapprezzi di 0,15-0,25 dollari al kg per merci elettroniche, farmaceutiche e deperibili. Pur mantenendosi normale la vita quotidiana negli Emirati, gli esperti consigliano ai residenti di verificare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto, prevedere tempi di transito maggiori e affidarsi esclusivamente a canali ufficiali come compagnie aeree, NCEMA e Ministero degli Esteri. I team di mobilità dovrebbero rivedere i piani di evacuazione per i dipendenti nei Paesi limitrofi del Golfo e assicurarsi che passaporti e carte d’identità emiratine siano validi per almeno sei mesi in caso di necessità di uscita rapida.
Fonte: Gulf News
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