
Le compagnie aeree e le autorità di immigrazione in diversi aeroporti esteri, inclusi importanti scali indiani come Mumbai, Delhi e Kochi, hanno iniziato a richiedere ai passeggeri in rientro negli Emirati Arabi Uniti di presentare la loro carta d’identità Emirates originale al check-in e ai controlli di immigrazione. Questo avviso segue numerosi casi in cui residenti negli UAE sono stati negati l’imbarco perché avevano solo una copia digitale o una foto della carta.
Dal aprile 2022, la Emirates ID ha ufficialmente sostituito il visto adesivo nei passaporti ed è ora l’unico documento utilizzato dai sistemi di immigrazione degli UAE per verificare la residenza. I responsabili della gestione viaggi segnalano che questa richiesta non riguarda solo l’India: anche compagnie aeree in Canada, Regno Unito e diversi stati del Golfo hanno introdotto controlli sull’ID fisico, poiché il timbro sul passaporto non è più sufficiente per confermare la residenza.
Fonti del settore hanno riferito a Gulf News che la nuova politica è stata adottata a seguito di un aumento significativo di documenti di residenza falsificati rilevati durante la ripresa dei viaggi 2024-25: il personale delle compagnie aeree necessita di un metodo sicuro e non manipolabile per verificare che il viaggiatore abbia diritto a entrare negli UAE senza visto di visita.
Per i responsabili dei viaggi aziendali il messaggio è chiaro: i dipendenti in congedo o in missioni brevi devono portare con sé la Emirates ID insieme al passaporto. Le aziende stanno aggiornando le checklist di viaggio e le app mobili per includere un promemoria sull’ID, anche per chi transita nel Golfo diretto in Africa o Europa. Le società di gestione del rischio consigliano inoltre di fotografare entrambi i lati della carta e conservare l’immagine in un portafoglio digitale criptato, nel caso l’originale venga smarrito all’estero.
Non presentare la carta può avere conseguenze costose. Un dirigente con base a Sharjah ha perso una settimana di lavoro e ha dovuto pagare penali di riprenotazione mentre aspettava che la sua ID venisse spedita dagli UAE. Anche i datori di lavoro rischiano disagi se personale chiave resta bloccato all’estero. Per questo i team delle risorse umane stanno inviando comunicazioni aziendali e chiedendo ai dipendenti di firmare una conferma di aver compreso la nuova policy.
L’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP) ha ribadito che le ID digitali mostrate tramite l’app UAE Pass sono valide all’interno del paese, ma le procedure di compagnie aeree e immigrazione all’estero possono richiedere la carta plastificata originale.
Consiglio pratico: se un dipendente perde la Emirates ID all’estero, la missione diplomatica UAE locale può rilasciare un permesso di ritorno, ma sarà necessario un rapporto di polizia e la richiesta di sostituzione della carta; la procedura può richiedere diversi giorni. Portare con sé la carta fisica rimane il modo più semplice per evitare disagi.
Dal aprile 2022, la Emirates ID ha ufficialmente sostituito il visto adesivo nei passaporti ed è ora l’unico documento utilizzato dai sistemi di immigrazione degli UAE per verificare la residenza. I responsabili della gestione viaggi segnalano che questa richiesta non riguarda solo l’India: anche compagnie aeree in Canada, Regno Unito e diversi stati del Golfo hanno introdotto controlli sull’ID fisico, poiché il timbro sul passaporto non è più sufficiente per confermare la residenza.
Fonti del settore hanno riferito a Gulf News che la nuova politica è stata adottata a seguito di un aumento significativo di documenti di residenza falsificati rilevati durante la ripresa dei viaggi 2024-25: il personale delle compagnie aeree necessita di un metodo sicuro e non manipolabile per verificare che il viaggiatore abbia diritto a entrare negli UAE senza visto di visita.
Per i responsabili dei viaggi aziendali il messaggio è chiaro: i dipendenti in congedo o in missioni brevi devono portare con sé la Emirates ID insieme al passaporto. Le aziende stanno aggiornando le checklist di viaggio e le app mobili per includere un promemoria sull’ID, anche per chi transita nel Golfo diretto in Africa o Europa. Le società di gestione del rischio consigliano inoltre di fotografare entrambi i lati della carta e conservare l’immagine in un portafoglio digitale criptato, nel caso l’originale venga smarrito all’estero.
Non presentare la carta può avere conseguenze costose. Un dirigente con base a Sharjah ha perso una settimana di lavoro e ha dovuto pagare penali di riprenotazione mentre aspettava che la sua ID venisse spedita dagli UAE. Anche i datori di lavoro rischiano disagi se personale chiave resta bloccato all’estero. Per questo i team delle risorse umane stanno inviando comunicazioni aziendali e chiedendo ai dipendenti di firmare una conferma di aver compreso la nuova policy.
L’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP) ha ribadito che le ID digitali mostrate tramite l’app UAE Pass sono valide all’interno del paese, ma le procedure di compagnie aeree e immigrazione all’estero possono richiedere la carta plastificata originale.
Consiglio pratico: se un dipendente perde la Emirates ID all’estero, la missione diplomatica UAE locale può rilasciare un permesso di ritorno, ma sarà necessario un rapporto di polizia e la richiesta di sostituzione della carta; la procedura può richiedere diversi giorni. Portare con sé la carta fisica rimane il modo più semplice per evitare disagi.
Fonte: Gulf News
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