
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato discretamente il suo avviso di viaggio per l’India il 18 luglio, introducendo due nuove misure di controllo all’ingresso che i viaggiatori d’affari e i team di mobilità devono tenere a mente.
Innanzitutto, tutti i passeggeri in arrivo—indipendentemente dalla nazionalità—sono ora tenuti a compilare un modulo di autodichiarazione sanitaria online entro 24 ore prima dell’arrivo. Questa dichiarazione fa parte del protocollo rafforzato di sorveglianza dell’Ebola in India, attivato a seguito di recenti focolai in alcune aree dell’Africa occidentale e centrale. Il modulo genera un codice QR che deve essere mostrato (in formato digitale o cartaceo) al personale della compagnia aerea al check-in e nuovamente ai banchi di controllo termico all’arrivo. La mancata presentazione del codice può comportare controlli secondari e possibile quarantena a spese del viaggiatore.
In secondo luogo, l’avviso fornisce finalmente chiarimenti sull’introduzione della carta elettronica Overseas Citizen of India (e-OCI), confermando che i libretti OCI cartacei rimarranno validi, ma che i coniugi stranieri di cittadini indiani che passano all’e-OCI devono portare sia l’approvazione digitale sia il passaporto collegato alla domanda. Questo aggiornamento segue segnalazioni sporadiche di compagnie aeree che hanno negato l’imbarco a passeggeri che mostravano solo il PDF dell’e-OCI senza il numero del libretto tradizionale.
Per i responsabili della mobilità con sede nel Regno Unito, la modifica operativa più importante riguarda il modulo sanitario: i team dovrebbero integrare la finestra di 24 ore per l’invio nel checklist automatizzato pre-viaggio e assicurarsi che i viaggiatori abbiano accesso affidabile a internet prima della partenza. Le aziende con pratiche di prenotazione last-minute—comuni nei settori della consulenza e dell’ingegneria di progetto—potrebbero dover rivedere i flussi di lavoro per evitare il rischio di negato imbarco. I viaggiatori in transito negli hub del Golfo dovrebbero portare copie stampate, poiché il Wi-Fi aeroportuale può essere instabile.
L’avviso ribadisce inoltre le restrizioni di lunga data del FCDO nelle aree vicino al confine India-Pakistan e avverte che le interruzioni dello spazio aereo mediorientale possono causare ritardi a catena sulle tratte Europa-India. Le compagnie assicurative hanno segnalato che il mancato rispetto delle indicazioni ufficiali potrebbe invalidare alcune clausole di evacuazione medica.
Sebbene le nuove misure aggiungano qualche formalità, semplificano anche le verifiche: gli aeroporti dotati di varchi con riconoscimento facciale DigiYatra accetteranno il codice QR, e il Bureau of Immigration ha promesso un canale dedicato “Ebola cleared” a Delhi e Mumbai per ridurre le code ai passeggeri in regola.
Innanzitutto, tutti i passeggeri in arrivo—indipendentemente dalla nazionalità—sono ora tenuti a compilare un modulo di autodichiarazione sanitaria online entro 24 ore prima dell’arrivo. Questa dichiarazione fa parte del protocollo rafforzato di sorveglianza dell’Ebola in India, attivato a seguito di recenti focolai in alcune aree dell’Africa occidentale e centrale. Il modulo genera un codice QR che deve essere mostrato (in formato digitale o cartaceo) al personale della compagnia aerea al check-in e nuovamente ai banchi di controllo termico all’arrivo. La mancata presentazione del codice può comportare controlli secondari e possibile quarantena a spese del viaggiatore.
In secondo luogo, l’avviso fornisce finalmente chiarimenti sull’introduzione della carta elettronica Overseas Citizen of India (e-OCI), confermando che i libretti OCI cartacei rimarranno validi, ma che i coniugi stranieri di cittadini indiani che passano all’e-OCI devono portare sia l’approvazione digitale sia il passaporto collegato alla domanda. Questo aggiornamento segue segnalazioni sporadiche di compagnie aeree che hanno negato l’imbarco a passeggeri che mostravano solo il PDF dell’e-OCI senza il numero del libretto tradizionale.
Per i responsabili della mobilità con sede nel Regno Unito, la modifica operativa più importante riguarda il modulo sanitario: i team dovrebbero integrare la finestra di 24 ore per l’invio nel checklist automatizzato pre-viaggio e assicurarsi che i viaggiatori abbiano accesso affidabile a internet prima della partenza. Le aziende con pratiche di prenotazione last-minute—comuni nei settori della consulenza e dell’ingegneria di progetto—potrebbero dover rivedere i flussi di lavoro per evitare il rischio di negato imbarco. I viaggiatori in transito negli hub del Golfo dovrebbero portare copie stampate, poiché il Wi-Fi aeroportuale può essere instabile.
L’avviso ribadisce inoltre le restrizioni di lunga data del FCDO nelle aree vicino al confine India-Pakistan e avverte che le interruzioni dello spazio aereo mediorientale possono causare ritardi a catena sulle tratte Europa-India. Le compagnie assicurative hanno segnalato che il mancato rispetto delle indicazioni ufficiali potrebbe invalidare alcune clausole di evacuazione medica.
Sebbene le nuove misure aggiungano qualche formalità, semplificano anche le verifiche: gli aeroporti dotati di varchi con riconoscimento facciale DigiYatra accetteranno il codice QR, e il Bureau of Immigration ha promesso un canale dedicato “Ebola cleared” a Delhi e Mumbai per ridurre le code ai passeggeri in regola.
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