
A tarda serata del 19 luglio (20 luglio CET), Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada ha aggiornato silenziosamente la pagina di idoneità per il visto turistico, introducendo una nuova misura di sicurezza sanitaria pubblica in risposta alle recenti recrudescenze di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Con effetto immediato, i cittadini stranieri che sono stati nella RDC negli ultimi 21 giorni non potranno imbarcarsi su voli diretti in Canada, a meno che non siano titolari di passaporto canadese o carta di residente permanente.
Sebbene la norma non sia specifica per un singolo paese, colpisce direttamente i turisti cechi, i viaggiatori d’affari e le famiglie espatriate che spesso transitano attraverso hub europei per raggiungere Montréal, Toronto o Vancouver. Poiché i titolari di passaporto ceco sono esenti da visto e viaggiano con il sistema eTA, potrebbero non accorgersi di questi cambiamenti dell’ultimo minuto. Le compagnie aeree saranno obbligate a negare l’imbarco se la storia di viaggio del passeggero attiva la restrizione, con conseguenti incontri saltati, interruzioni delle vacanze e potenziali costi aggiuntivi per le aziende.
La misura arriva nel pieno della stagione estiva, a sole tre settimane dall’edizione 2026 della Coppa del Mondo FIFA a Vancouver, per la quale diverse aziende ceche stanno inviando delegazioni di ospitalità. I consulenti per i rischi di viaggio consigliano ai datori di lavoro di effettuare controlli preventivi sugli itinerari del personale e, se necessario, di deviare i viaggi passando dagli Stati Uniti, che finora non hanno adottato una normativa analoga a quella canadese.
Il Ministero degli Esteri ceco dovrebbe aggiornare il proprio bollettino di viaggio entro pochi giorni, ma i responsabili della mobilità non dovrebbero attendere. Gli esperti raccomandano di inserire una domanda sulla storia dei viaggi nei flussi di approvazione online e di ricordare ai dipendenti che anche i transiti a Kinshasa o i voli di collegamento in Africa centrale possono comportare l’inidoneità, anche se la permanenza è stata breve.
Le compagnie aeree che operano il codeshare quotidiano Praga–Montréal hanno annunciato che rinunceranno alle penali per cambio prenotazione per i passeggeri interessati fino al 31 agosto, ma le differenze tariffarie rimangono a carico del viaggiatore. Vista la situazione in evoluzione, le aziende dovrebbero prevedere fondi di emergenza e monitorare i canali governativi canadesi per eventuali ulteriori aggiornamenti.
Sebbene la norma non sia specifica per un singolo paese, colpisce direttamente i turisti cechi, i viaggiatori d’affari e le famiglie espatriate che spesso transitano attraverso hub europei per raggiungere Montréal, Toronto o Vancouver. Poiché i titolari di passaporto ceco sono esenti da visto e viaggiano con il sistema eTA, potrebbero non accorgersi di questi cambiamenti dell’ultimo minuto. Le compagnie aeree saranno obbligate a negare l’imbarco se la storia di viaggio del passeggero attiva la restrizione, con conseguenti incontri saltati, interruzioni delle vacanze e potenziali costi aggiuntivi per le aziende.
La misura arriva nel pieno della stagione estiva, a sole tre settimane dall’edizione 2026 della Coppa del Mondo FIFA a Vancouver, per la quale diverse aziende ceche stanno inviando delegazioni di ospitalità. I consulenti per i rischi di viaggio consigliano ai datori di lavoro di effettuare controlli preventivi sugli itinerari del personale e, se necessario, di deviare i viaggi passando dagli Stati Uniti, che finora non hanno adottato una normativa analoga a quella canadese.
Il Ministero degli Esteri ceco dovrebbe aggiornare il proprio bollettino di viaggio entro pochi giorni, ma i responsabili della mobilità non dovrebbero attendere. Gli esperti raccomandano di inserire una domanda sulla storia dei viaggi nei flussi di approvazione online e di ricordare ai dipendenti che anche i transiti a Kinshasa o i voli di collegamento in Africa centrale possono comportare l’inidoneità, anche se la permanenza è stata breve.
Le compagnie aeree che operano il codeshare quotidiano Praga–Montréal hanno annunciato che rinunceranno alle penali per cambio prenotazione per i passeggeri interessati fino al 31 agosto, ma le differenze tariffarie rimangono a carico del viaggiatore. Vista la situazione in evoluzione, le aziende dovrebbero prevedere fondi di emergenza e monitorare i canali governativi canadesi per eventuali ulteriori aggiornamenti.
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