
L'Ambasciata della Repubblica Ellenica a Pechino ha confermato ufficialmente che tutti i centri esternalizzati per le domande di visto Schengen sotto la sua giurisdizione hanno ripreso le operazioni dal 24 luglio 2026. I cittadini cinesi e i residenti di paesi terzi nelle 18 province del nord, ovest e centro possono nuovamente presentare domande per visti di breve durata (Tipo C) per la Grecia – e, di conseguenza, per l’intera area Schengen – presso le sedi di Pechino, Shenyang, Jinan, Chongqing, Chengdu e Xi’an. L’annuncio pone fine a una pausa di cinque mesi iniziata a febbraio, durante la quale le autorità greche hanno rinegoziato il contratto con il fornitore esterno GVCW. Durante la sospensione, i richiedenti dovevano recarsi a Shanghai, Guangzhou o Hong Kong, oppure rivolgersi a un altro partner Schengen, causando ritardi costosi per tour operator, viaggiatori d’affari e studenti in preparazione per l’inizio dell’anno accademico europeo.
Con il sistema rilanciato, i dati biometrici già acquisiti restano validi per 59 mesi, permettendo alla maggior parte dei viaggiatori abituali di presentare domanda via corriere senza dover presentarsi di persona. Le quote per gli appuntamenti in alta stagione sono state raddoppiate e, da agosto, a Pechino e Chengdu partiranno sportelli di elaborazione premium, garantendo tempi di decisione di 48 ore per viaggiatori con esigenze urgenti, come delegazioni MICE e equipaggi navali.
I funzionari greci hanno sottolineato che la riapertura si integra con il nuovo programma unilaterale di esenzione dal visto di 30 giorni di Pechino per i titolari di passaporti britannici e canadesi, prevedendo un “rimbalzo a doppia direzione” nel turismo bilaterale. Le agenzie di viaggio a Pechino hanno già registrato un aumento del 40% settimana su settimana nelle richieste di pacchetti per le isole dell’Egeo e le crociere nel Mediterraneo.
Per i responsabili della mobilità globale, il dato più importante è che i dipendenti cinesi destinati alle sedi UE di Atene o all’intera area Schengen hanno nuovamente un canale di domanda locale, riducendo tempi di attesa e rischi di conformità per progetti a breve termine.
Con il sistema rilanciato, i dati biometrici già acquisiti restano validi per 59 mesi, permettendo alla maggior parte dei viaggiatori abituali di presentare domanda via corriere senza dover presentarsi di persona. Le quote per gli appuntamenti in alta stagione sono state raddoppiate e, da agosto, a Pechino e Chengdu partiranno sportelli di elaborazione premium, garantendo tempi di decisione di 48 ore per viaggiatori con esigenze urgenti, come delegazioni MICE e equipaggi navali.
I funzionari greci hanno sottolineato che la riapertura si integra con il nuovo programma unilaterale di esenzione dal visto di 30 giorni di Pechino per i titolari di passaporti britannici e canadesi, prevedendo un “rimbalzo a doppia direzione” nel turismo bilaterale. Le agenzie di viaggio a Pechino hanno già registrato un aumento del 40% settimana su settimana nelle richieste di pacchetti per le isole dell’Egeo e le crociere nel Mediterraneo.
Per i responsabili della mobilità globale, il dato più importante è che i dipendenti cinesi destinati alle sedi UE di Atene o all’intera area Schengen hanno nuovamente un canale di domanda locale, riducendo tempi di attesa e rischi di conformità per progetti a breve termine.
Fonte: Embassy of Greece in Beijing