
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano (DFAT) ha aggiornato le sue linee guida Smartraveller a seguito di un’escalation significativa degli attacchi militari in Medio Oriente. In un avviso aggiornato il 24 luglio 2026, il DFAT segnala che carenze di carburante, chiusure dello spazio aereo e una serie di cancellazioni di voli stanno già avendo ripercussioni ben oltre la regione. L’Agenzia per la Sicurezza Aerea dell’Unione Europea ha consigliato alle compagnie di evitare lo spazio aereo del Golfo almeno fino al 29 luglio, costringendo molte compagnie, inclusi i voli in codeshare di Qantas, a deviare il percorso attraverso il Sud-Est asiatico o il Nord Europa.
Per i cittadini australiani già presenti nella zona, il DFAT raccomanda di pianificare immediatamente piani di emergenza e, dove possibile in sicurezza, di partire finché i voli commerciali sono ancora disponibili. Ai viaggiatori si consiglia di rimanere aggiornati tramite i media locali, mantenere i contatti con compagnie aeree e assicuratori e registrarsi per ricevere gli aggiornamenti Smartraveller. Il DFAT avverte che ambasciate e consolati potrebbero operare con orari ridotti in caso di peggioramento delle condizioni di sicurezza e ha pubblicato numeri di emergenza per assistenza consolare 24 ore su 24.
L’avviso sottolinea inoltre gli effetti a catena per gli australiani in transito attraverso hub molto frequentati come Doha, Dubai e Abu Dhabi. Ai responsabili dei viaggi aziendali viene consigliato di prevedere tempi di sosta più lunghi negli itinerari o di valutare rotte alternative via Singapore, Bangkok o Kuala Lumpur. Le aziende con personale fly-in-fly-out nei settori energia, ingegneria e difesa stanno rivedendo i protocolli di evacuazione e verificando che le polizze assicurative di viaggio coprano ancora eventuali interruzioni legate a conflitti bellici.
Dal punto di vista della gestione del rischio, le organizzazioni sono invitate ad aggiornare i sistemi di monitoraggio dei viaggiatori e a informare il personale su coprifuoco locali, aree di protesta e aumentati rischi di terrorismo. Gli esperti di diritto del lavoro ricordano che le normative australiane sulla salute e sicurezza sul lavoro si applicano anche all’estero, obbligando le aziende a dimostrare di aver adottato tutte le misure “ragionevolmente praticabili” per tutelare i dipendenti in mobilità.
Il DFAT precisa che le indicazioni saranno costantemente riviste. I viaggiatori devono aspettarsi cambiamenti rapidi e talvolta disomogenei nei livelli di allerta e nei requisiti di ingresso nei vari Paesi della regione, in risposta all’evolversi della situazione di sicurezza.
Per i cittadini australiani già presenti nella zona, il DFAT raccomanda di pianificare immediatamente piani di emergenza e, dove possibile in sicurezza, di partire finché i voli commerciali sono ancora disponibili. Ai viaggiatori si consiglia di rimanere aggiornati tramite i media locali, mantenere i contatti con compagnie aeree e assicuratori e registrarsi per ricevere gli aggiornamenti Smartraveller. Il DFAT avverte che ambasciate e consolati potrebbero operare con orari ridotti in caso di peggioramento delle condizioni di sicurezza e ha pubblicato numeri di emergenza per assistenza consolare 24 ore su 24.
L’avviso sottolinea inoltre gli effetti a catena per gli australiani in transito attraverso hub molto frequentati come Doha, Dubai e Abu Dhabi. Ai responsabili dei viaggi aziendali viene consigliato di prevedere tempi di sosta più lunghi negli itinerari o di valutare rotte alternative via Singapore, Bangkok o Kuala Lumpur. Le aziende con personale fly-in-fly-out nei settori energia, ingegneria e difesa stanno rivedendo i protocolli di evacuazione e verificando che le polizze assicurative di viaggio coprano ancora eventuali interruzioni legate a conflitti bellici.
Dal punto di vista della gestione del rischio, le organizzazioni sono invitate ad aggiornare i sistemi di monitoraggio dei viaggiatori e a informare il personale su coprifuoco locali, aree di protesta e aumentati rischi di terrorismo. Gli esperti di diritto del lavoro ricordano che le normative australiane sulla salute e sicurezza sul lavoro si applicano anche all’estero, obbligando le aziende a dimostrare di aver adottato tutte le misure “ragionevolmente praticabili” per tutelare i dipendenti in mobilità.
Il DFAT precisa che le indicazioni saranno costantemente riviste. I viaggiatori devono aspettarsi cambiamenti rapidi e talvolta disomogenei nei livelli di allerta e nei requisiti di ingresso nei vari Paesi della regione, in risposta all’evolversi della situazione di sicurezza.
Fonte: DFAT – Smartraveller
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