
Ore dopo l’attacco mortale con coltello alla parata del Christopher Street Day (CSD) di Berlino, la Polizia Federale tedesca (Bundespolizei) ha attivato un piano di controllo d’emergenza alle frontiere lungo l’autostrada A7 e le linee ferroviarie dirette verso la Danimarca. Secondo una dichiarazione riportata dal broadcaster pubblico Tagesschau, nella notte tra sabato e domenica 26 luglio 2026 gli agenti hanno iniziato a fermare e perquisire i veicoli in uscita. Pattuglie aggiuntive sono state inviate alla stazione ferroviaria di Flensburg e ai porti dei traghetti sul Mar Baltico. I controlli sono effettuati ai sensi dell’Articolo 25 del Codice delle Frontiere Schengen, che consente verifiche temporanee in caso di minaccia grave alla sicurezza pubblica. Il Ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha dichiarato a Deutschlandfunk che le misure sono “proporzionate e limitate nel tempo”, ma potrebbero essere estese se gli investigatori ritengono che sospetti o complici possano tentare la fuga attraverso la Danimarca o la rete dei traghetti.
Mentre la Germania mantiene controlli a campione alle frontiere con Polonia e Repubblica Ceca dal 2024, il confine settentrionale con la Danimarca era rimasto sostanzialmente aperto. La reintroduzione improvvisa di ispezioni sistematiche sta quindi causando ingorghi immediati sul corridoio E45/A7, costringendo operatori di autobus a lunga percorrenza come FlixBus a segnalare ritardi fino a due ore. Le associazioni del trasporto merci hanno segnalato code di sei chilometri al valico di Ellund nel pomeriggio di domenica. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero avvisare i viaggiatori che, anche per spostamenti intra-Schengen, saranno necessari passaporti o carte d’identità nazionali, prevedendo tempi supplementari negli itinerari stradali o ferroviari. Le compagnie aeree con voli da Amburgo e Brema verso Copenaghen sono state invitate a verificare i documenti dei passeggeri per evitare negati imbarco in Danimarca.
I datori di lavoro che trasferiscono personale nel nord della Germania potrebbero inoltre affrontare carenze temporanee di alloggi e auto a noleggio, poiché la polizia ha riservato strutture a Flensburg e Kiel. Gli analisti di sicurezza sottolineano che l’episodio evidenzia una tendenza più ampia: i controlli alle frontiere ad hoc stanno diventando la risposta standard dell’UE a terrorismo e migrazione irregolare. Le multinazionali dovrebbero quindi rivedere i piani di emergenza per garantire la rapida mobilità del personale attraverso quelle che fino a poco tempo fa erano frontiere Schengen senza attriti.
Mentre la Germania mantiene controlli a campione alle frontiere con Polonia e Repubblica Ceca dal 2024, il confine settentrionale con la Danimarca era rimasto sostanzialmente aperto. La reintroduzione improvvisa di ispezioni sistematiche sta quindi causando ingorghi immediati sul corridoio E45/A7, costringendo operatori di autobus a lunga percorrenza come FlixBus a segnalare ritardi fino a due ore. Le associazioni del trasporto merci hanno segnalato code di sei chilometri al valico di Ellund nel pomeriggio di domenica. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero avvisare i viaggiatori che, anche per spostamenti intra-Schengen, saranno necessari passaporti o carte d’identità nazionali, prevedendo tempi supplementari negli itinerari stradali o ferroviari. Le compagnie aeree con voli da Amburgo e Brema verso Copenaghen sono state invitate a verificare i documenti dei passeggeri per evitare negati imbarco in Danimarca.
I datori di lavoro che trasferiscono personale nel nord della Germania potrebbero inoltre affrontare carenze temporanee di alloggi e auto a noleggio, poiché la polizia ha riservato strutture a Flensburg e Kiel. Gli analisti di sicurezza sottolineano che l’episodio evidenzia una tendenza più ampia: i controlli alle frontiere ad hoc stanno diventando la risposta standard dell’UE a terrorismo e migrazione irregolare. Le multinazionali dovrebbero quindi rivedere i piani di emergenza per garantire la rapida mobilità del personale attraverso quelle che fino a poco tempo fa erano frontiere Schengen senza attriti.
Fonte: Tagesschau / NDR
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