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La Francia conferma che i controlli alle frontiere interne di Schengen resteranno in vigore fino al 31 ottobre, in vista delle misure di sicurezza per il G7

lug 31, 2026
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La Francia conferma che i controlli alle frontiere interne di Schengen resteranno in vigore fino al 31 ottobre, in vista delle misure di sicurezza per il G7
Un aggiornamento del portale di monitoraggio Schengen della Commissione Europea rivela che la Francia ha formalmente notificato Bruxelles della sua intenzione di mantenere i controlli temporanei su tutte le frontiere interne—terrestri, marittime e aeree—fino al 31 ottobre 2026. Parigi ha reintrodotto i controlli il 1° maggio in risposta a "persistenti minacce jihadiste" e a un aumento delle reti di trafficanti di persone, ma la nuova comunicazione sottolinea anche esigenze di sicurezza aggiuntive legate al vertice dei leader del G7 previsto a Évian-les-Bains a settembre.

Secondo l’articolo 25 del Codice delle frontiere Schengen, gli Stati membri possono reintrodurre i controlli per periodi rinnovabili di sei mesi in caso di seria minaccia all’ordine pubblico. La notifica francese cita una convergenza di fattori di rischio: la crisi migratoria nel Canale della Manica, la violenza della criminalità organizzata nel Pas-de-Calais e la necessità di proteggere i dignitari durante il G7. L’ambito riguarda i confini con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia e Spagna, oltre alle rotte aeree e marittime verso altri Stati Schengen.

La Francia conferma che i controlli alle frontiere interne di Schengen resteranno in vigore fino al 31 ottobre, in vista delle misure di sicurezza per il G7


Per i viaggiatori d’affari, l’impatto pratico si traduce in code più lunghe in alcuni punti di attraversamento e nell’obbligo di portare con sé passaporto o carta d’identità valida anche quando si viaggia da un altro Paese UE. Le compagnie aeree e di autobus devono continuare a trasmettere in anticipo i dati dei passeggeri alle autorità francesi, mentre le aziende che gestiscono navette transfrontaliere devono informare il personale di prevedere tempi extra per i controlli a campione.

Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che i titolari di permessi di soggiorno francesi e visti di lunga durata restano esenti dal calcolo dei giorni di permanenza in Schengen, ma devono comunque fornire prova dello status su richiesta. I fornitori logistici che trasportano merci just-in-time attraverso i tunnel alpini franco-italiani e franco-spagnoli segnalano ritardi sporadici di 15-30 minuti nelle ore di punta; si consiglia di prevedere margini di sicurezza nelle pianificazioni di consegna almeno fino a novembre.

Il Ministero dell’Interno ha indicato che un’ulteriore proroga nel 2027 è possibile se il livello di minaccia terroristica rimane a “urgence attentat”, evidenziando come le misure temporanee alle frontiere—un tempo rare—siano ormai diventate una caratteristica semi-permanente del panorama della sicurezza francese.
Fonte: European Commission – Schengen Border Control Notifications

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