
Dal 1° agosto 2026, tutti i cittadini non appartenenti all’UE o allo Spazio Economico Europeo che richiedono un visto studentesco francese per soggiorni di lunga durata (VLS-TS) o la prima emissione/rinnovo del permesso di soggiorno per studenti dovranno dimostrare di disporre di risorse mensili di almeno 877,50 €. Questa nuova soglia, pari al 47% del salario minimo lordo francese (SMIC), è stata stabilita dal Decreto n. 2026-526 del 22 giugno 2026 ed è entrata in vigore proprio ora, spingendo il portale governativo Service-public.fr ad aggiornare oggi le linee guida per gli studenti stranieri. Fino a ieri, il riferimento era fermo a 615 € dal 2018. Il governo ha giustificato l’adeguamento con la necessità di riflettere l’inflazione e le successive rivalutazioni del SMIC; la soglia sarà ora rivista annualmente. I consolati francesi e la piattaforma France-Visas hanno già iniziato a respingere le pratiche basate sulla vecchia cifra, mentre gli uffici Campus France nel mondo hanno diffuso avvisi dell’ultimo minuto invitando i candidati di luglio a integrare depositi bancari o lettere di borsa di studio prima di ripresentare la domanda. Per chi intende conseguire un titolo di studio, il nuovo requisito implica dimostrare circa 10.530 € per un soggiorno di 12 mesi, rispetto ai 7.380 € precedenti, con un aumento di quasi il 43%. Gli studenti che contano sul sostegno dei genitori o su conti bloccati dovranno rivedere i propri piani finanziari, mentre i consulenti educativi avvertono che l’approvazione di prestiti e i trasferimenti di valuta estera potrebbero richiedere diverse settimane. Anche le università stanno rivedendo le proprie lettere di accettazione per specificare eventuali sussidi abitativi o esenzioni dai piani pasti che potrebbero essere considerati durante l’esame dei visti. Le business school e le grandes écoles, molte delle quali dipendono fortemente dalle iscrizioni extraeuropee, temono che la nuova regola possa scoraggiare i talenti. «I nostri candidati indiani e dell’Africa occidentale sono particolarmente esposti alla volatilità valutaria; un extra di 3.000 € è significativo», ha dichiarato Stéphane Martin, direttore delle ammissioni di una scuola di ingegneria parigina. Alcune istituzioni stanno ampliando le esenzioni parziali dalle tasse o le borse di emergenza per aiutare i candidati a colmare il divario. Per le aziende, la modifica avrà ripercussioni sulle assunzioni per tirocini e incarichi VIE: gli studenti che non riescono a raggiungere la nuova soglia potrebbero posticipare l’arrivo, riducendo il flusso di giovani talenti bilingue. Le imprese che inviano familiari con pacchetti da espatriati dovranno inoltre assicurarsi che le lettere di borsa o di indennità rispettino la nuova cifra. I consolati confermano che le domande presentate prima del 1° agosto continueranno a essere valutate secondo la soglia precedente di 615 €, ma ogni richiesta inoltrata o riaperta dopo tale data dovrà rispettare il nuovo importo.
Fonte: Service-public.fr
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