
La Francia ha rafforzato il confine terrestre con la Spagna meno di 24 ore dopo che l’Italia ha annunciato la sospensione della libera circolazione Schengen con la Spagna, in risposta all’arrivo massiccio di migranti nell’enclave spagnola di Ceuta. Il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato di aver ordinato al Ministero dell’Interno di inviare quattro unità mobili della gendarmeria e droni aerei ai valichi dei Pirenei Atlantici e dei Pirenei Orientali per “monitorare eventuali movimenti secondari e garantire la sicurezza pubblica”. Sebbene Ceuta si trovi al di fuori dell’area Schengen, gli attraversamenti senza precedenti — stimati in 60.000 persone in due giorni — hanno aumentato la pressione politica in tutta Europa.
La misura francese non arriva a reintrodurre formalmente i controlli interni ai confini secondo l’Articolo 25 del Codice delle Frontiere Schengen, ma i viaggiatori devono aspettarsi controlli casuali dei documenti d’identità sulle autostrade (A63, A9), sui treni TGV/Intercités a Hendaye e Cerbère, e negli aeroporti regionali come Biarritz e Perpignano. Gli operatori del settore business segnalano che i controlli aggiuntivi potrebbero aggiungere dai 15 ai 30 minuti ai tempi di transito per il trasporto su strada e ferroviario. Le associazioni di logistica consigliano agli autisti di portare con sé permessi di soggiorno e contratti di lavoro, anche se normalmente per viaggiare all’interno di Schengen è sufficiente il passaporto o la carta d’identità nazionale.
I servizi ferroviari notturni simili a Eurostar tra Irun e Parigi non sono attualmente interessati, ma gli operatori ferroviari hanno istruito il personale a prepararsi a controlli di polizia a bordo. Il governo francese ha sottolineato che la misura è temporanea e “proporzionata”. Tuttavia, politici dell’opposizione sia di destra che di sinistra chiedono una sospensione formale delle regole Schengen se i flussi migratori dovessero estendersi alla Spagna continentale e ai Paesi Baschi.
La ministra dell’Interno Marlène Schiappa ha dichiarato che Parigi sta coordinandosi con Madrid e con le agenzie UE Frontex e eu-LISA per condividere immagini da droni e dati biometrici raccolti tramite il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES). Per i responsabili della mobilità, l’episodio evidenzia la volatilità delle regole di viaggio intra-UE. Le aziende con pendolari transfrontalieri o incarichi in Spagna dovrebbero informare il personale sui possibili controlli a campione e assicurarsi che i dipendenti mobili abbiano copie digitali delle autorizzazioni di lavoro facilmente accessibili. La situazione ricorda inoltre che il quadro Schengen consente rapide modifiche politiche in caso di emergenze di sicurezza o migrazione, anche senza una sospensione completa del trattato.
La misura francese non arriva a reintrodurre formalmente i controlli interni ai confini secondo l’Articolo 25 del Codice delle Frontiere Schengen, ma i viaggiatori devono aspettarsi controlli casuali dei documenti d’identità sulle autostrade (A63, A9), sui treni TGV/Intercités a Hendaye e Cerbère, e negli aeroporti regionali come Biarritz e Perpignano. Gli operatori del settore business segnalano che i controlli aggiuntivi potrebbero aggiungere dai 15 ai 30 minuti ai tempi di transito per il trasporto su strada e ferroviario. Le associazioni di logistica consigliano agli autisti di portare con sé permessi di soggiorno e contratti di lavoro, anche se normalmente per viaggiare all’interno di Schengen è sufficiente il passaporto o la carta d’identità nazionale.
I servizi ferroviari notturni simili a Eurostar tra Irun e Parigi non sono attualmente interessati, ma gli operatori ferroviari hanno istruito il personale a prepararsi a controlli di polizia a bordo. Il governo francese ha sottolineato che la misura è temporanea e “proporzionata”. Tuttavia, politici dell’opposizione sia di destra che di sinistra chiedono una sospensione formale delle regole Schengen se i flussi migratori dovessero estendersi alla Spagna continentale e ai Paesi Baschi.
La ministra dell’Interno Marlène Schiappa ha dichiarato che Parigi sta coordinandosi con Madrid e con le agenzie UE Frontex e eu-LISA per condividere immagini da droni e dati biometrici raccolti tramite il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES). Per i responsabili della mobilità, l’episodio evidenzia la volatilità delle regole di viaggio intra-UE. Le aziende con pendolari transfrontalieri o incarichi in Spagna dovrebbero informare il personale sui possibili controlli a campione e assicurarsi che i dipendenti mobili abbiano copie digitali delle autorizzazioni di lavoro facilmente accessibili. La situazione ricorda inoltre che il quadro Schengen consente rapide modifiche politiche in caso di emergenze di sicurezza o migrazione, anche senza una sospensione completa del trattato.
Fonte: The Guardian
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