
Dopo anni di accordi politici ma lenta attuazione, il tanto atteso visto turistico unificato del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) è finalmente in dirittura d’arrivo. In dichiarazioni riportate il 14 settembre, il Segretario Generale del GCC, Jasem Mohamed Albudaiwi, ha confermato che i sei Stati membri — Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain, Qatar, Oman e Kuwait — hanno completato le approvazioni normative e stanno ora integrando i sistemi digitali e di gestione delle frontiere necessari per emettere un permesso unico per il blocco. Il progetto, paragonato al visto Schengen europeo, permetterà ai visitatori stranieri di entrare in un paese del Golfo e muoversi liberamente negli altri cinque senza dover richiedere nuovamente il visto. L’obiettivo è trasformare la regione in una destinazione multi-tappa, prolungare la durata media del soggiorno e ridurre le difficoltà per tour operator e organizzatori MICE, che attualmente devono gestire sei regimi di visto differenti. Per il settore turistico ed eventi degli Emirati Arabi Uniti le implicazioni sono significative. Dubai e Abu Dhabi fungono già da porte d’ingresso per gran parte della regione; un visto unificato formalizzerebbe questo ruolo, permettendo a compagnie aeree e aziende di travel-tech di creare pacchetti itinerari cross-GCC con segmenti a terra senza soluzione di continuità. Anche operatori immobiliari e del retail prevedono un aumento del flusso di visitatori che in passato limitavano i loro viaggi nel Golfo a una sola città. Dal punto di vista operativo, i responsabili della mobilità devono prepararsi a un periodo ibrido in cui il visto unificato coesisterà con schemi nazionali come il permesso multi-entrata quinquennale di Dubai. Le aziende che assegnano personale in più mercati GCC dovrebbero aggiornare le politiche di viaggio e assicurarsi che i team HR e sicurezza comprendano le regole di ingresso e uscita in evoluzione durante la fase pilota. Le autorità non hanno ancora comunicato date di lancio, costi o validità, ma fonti prevedono un rollout graduale, iniziando dai visti turistici e successivamente dalle categorie business. Gli interessati possono seguire gli aggiornamenti tramite l’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale degli Emirati (ICP) e il sito della Segreteria del GCC.
Fonte: Arab Time
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