
Due residenti di Francoforte-Schwanheim sono stati diagnosticati con malaria tropica il 15 settembre, spingendo il dipartimento sanitario della città ad ampliare la zona di monitoraggio attivo delle zanzare intorno all’aeroporto di Francoforte. Le autorità sospettano che le infezioni derivino da una zanzara Anopheles importata, sopravvissuta nei compartimenti di carico o nei vani bagagli, un fenomeno noto come “malaria aeroportuale”. I nuovi casi seguono sei infezioni tra il personale aeroportuale registrate all’inizio dell’estate, di cui due fatali. È stata attivata una linea telefonica dedicata (069 / 212-30030), che riceve da cinque a dieci chiamate all’ora da cittadini preoccupati. Le squadre di controllo vettoriale stanno ora catturando zanzare nelle aree logistiche e nelle zone residenziali limitrofe, mentre Lufthansa Cargo ha ricordato agli operatori a terra di applicare i protocolli di disinfestazione degli aeromobili sui voli provenienti da regioni endemiche. Per i responsabili della mobilità, l’episodio evidenzia gli obblighi di salute e sicurezza sul lavoro per i datori di lavoro che assegnano personale a ruoli in area air-side. Le aziende dovrebbero assicurarsi che i loro fornitori di medicina del viaggio offrano test diagnostici rapidi e trattamenti di emergenza per i dipendenti che lavorano frequentemente presso o vicino al principale scalo tedesco. I viaggiatori in transito a Francoforte corrono un rischio estremamente basso; la malaria non si trasmette da persona a persona. Tuttavia, l’episodio potrebbe riaccendere il dibattito sull’obbligatorietà della disinfestazione degli aeromobili e influenzare le linee guida UE con l’aumento del flusso passeggeri previsto dal Sistema di Entrata/Uscita.
Fonte: Handelsblatt (dpa wire)