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Primo Giorno di Controlli Generali alle Frontiere Terrestri in Germania: Code e Proteste Diplomatiche

set 17, 2026
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Primo Giorno di Controlli Generali alle Frontiere Terrestri in Germania: Code e Proteste Diplomatiche
La nuova fase di controlli alle frontiere interne della Germania è entrata in vigore alle 00:00 del 16 settembre 2026, estendendo i controlli fissi a tutti e nove i confini terrestri per almeno sei mesi. Secondo la Polizia Federale, sono stati istituiti posti di blocco mobili sulle principali autostrade, come l’A3 a Suben/Passau (Austria) e l’A4 a Ludwigsdorf/Görlitz (Polonia). Le code mattutine hanno raggiunto gli otto chilometri, allungando i tempi di percorrenza dei pendolari fino a 70 minuti. Gli operatori ferroviari ICE e Thalys hanno segnalato ritardi medi di 10-15 minuti a causa dei controlli a bordo dei treni transfrontalieri ad Aquisgrana e Saarbrücken. La ministra dell’Interno Nancy Faeser sostiene che la misura sia necessaria per contenere la migrazione irregolare e smantellare le reti di contrabbando, citando 60.000 ingressi illegali impediti e 1.700 sospetti trafficanti arrestati dal 2024. Tuttavia, Bruxelles e le capitali vicine restano scettiche. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha definito la decisione una “sospensione di fatto di Schengen”, chiedendo consultazioni d’emergenza con l’UE, mentre il ministro dell’Interno austriaco Gerhard Karner ha rifiutato di accettare il rimpatrio dei migranti respinti al confine tedesco. Il registro Schengen della Commissione Europea conferma che la notifica tedesca estende i controlli fino al 15 marzo 2027, avvicinando il paese al limite massimo di tre anni previsto dal Codice delle Frontiere Schengen rivisto. I critici avvertono che i rinnovi semestrali rischiano di normalizzare uno strumento concepito come eccezionale. Le associazioni di logistica temono inoltre costi nascosti per le catene di approvvigionamento “just-in-time”, citando segnalazioni di ritardi per gli autisti di camion lungo il corridoio A40 con i Paesi Bassi. Per i viaggiatori d’affari e i pendolari transfrontalieri, il consiglio pratico è chiaro: prevedere tempi extra, tenere passaporti o carte d’identità a portata di mano e prepararsi a controlli casuali di veicoli o bagagli entro 30 km dal confine. I titolari di permessi di soggiorno §24 (ad esempio, ucraini sfollati) possono continuare a entrare in Germania purché siano in possesso di un passaporto biometrico valido e della loro carta di soggiorno elettronica o di un “Fiktionsbescheinigung” §81(4).
Fonte: NODIA & European Commission Schengen Register

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