
Il parlamento tedesco ha avviato il dibattito in prima lettura il 23 settembre 2026 sul Digital Identity Act (Digitale-Identitäten-Gesetz), la legge che stabilirà la base giuridica per il portafoglio digitale dell’identità UE (EUDI Wallet) in Germania. Il disegno di legge, numero di protocollo 21/7408, allinea la normativa nazionale al regolamento eIDAS 2.0 aggiornato e punta a rendere disponibile a livello nazionale, a partire da gennaio 2027, un portafoglio digitale gratuito e volontario per smartphone con livello di sicurezza “alto”. Una volta attuato, cittadini e residenti tedeschi – inclusi i lavoratori stranieri con permesso di soggiorno abilitato all’eID – potranno conservare su smartphone passaporti, visti, patenti di guida e certificati professionali, condividendo credenziali verificabili anche oltre confine. Per i professionisti della mobilità, ciò promette flussi aeroportuali più rapidi, onboarding remoto degli espatriati e semplificazione delle verifiche KYC presso banche e operatori telecom. Il testo prevede risparmi annuali per il settore privato pari a 121,7 milioni di euro grazie alla riduzione della burocrazia cartacea, ma segnala anche costi una tantum di 13,5 milioni per l’adattamento IT aziendale. I sistemi HR, fiscali e paghe dovranno integrarsi con i servizi di trust del portafoglio, mentre le agenzie di gestione viaggi dovranno prepararsi ad accettare documenti di viaggio digitali al check-in. Il parere del Bundesrat, allegato al disegno di legge, sostiene il progetto ma richiede che il metodo di distribuzione del portafoglio sia definito da regolamento con il consenso del Bundesrat e che si dia priorità a soluzioni open source. Gli osservatori delle politiche digitali prevedono che entro fine anno le negoziazioni in commissione perfezioneranno le clausole su governance e sovranità dei dati. Se la legge sarà approvata all’inizio del 2027, la Germania diventerà una delle prime grandi economie UE a rendere operativo l’EUDI Wallet, un’iniziativa destinata a rendere opzionali molte delle attuali carte di soggiorno fisiche. I team di mobilità globale dovrebbero verificare i flussi interni di verifica dell’identità e avviare progetti pilota con fornitori compatibili con il portafoglio per anticipare i tempi.
Fonte: Deutscher Bundestag
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