
La Australian Border Force ha esteso silenziosamente il progetto pilota SmartGate con riconoscimento facciale all’Aeroporto Internazionale di Canberra, aggiungendo due nuovi varchi elettronici e ampliando l’accesso ai titolari di passaporti di Stati Uniti, Regno Unito e Singapore, secondo un aggiornamento del vademecum “Arrivi e Partenze” datato 25 settembre. In precedenza, la sperimentazione — avviata all’inizio del mese — era riservata ai cittadini australiani, neozelandesi e ai titolari di ePassaporti dell’Unione Europea. Il sistema acquisisce un’immagine facciale in tempo reale e la confronta con il chip biometrico del passaporto elettronico, permettendo ai viaggiatori idonei di superare i controlli di frontiera in meno di 20 secondi senza dover consegnare i documenti a un operatore. I dati ABF mostrano che i tempi medi di sdoganamento sono diminuiti del 30% durante le ore di punta mattutine, liberando il personale per concentrarsi su viaggiatori a rischio più elevato e casi di elaborazione manuale. Canberra è il primo scalo regionale a testare questi varchi di nuova generazione, che integrano il rilevamento di vitalità e analisi antifrode fornite dal fornitore francese IDEMIA. Se gli obiettivi di performance saranno raggiunti, ABF prevede un rollout graduale a Hobart e Darwin all’inizio del 2027, prima di aggiornare i sistemi nei principali hub della costa orientale. Per le multinazionali che spostano dirigenti tra dipartimenti federali e ambasciate nella capitale, un passaggio più rapido alla frontiera riduce i tempi a terra e il rischio di perdere coincidenze con voli nazionali. I responsabili dei viaggi dovrebbero aggiornare le briefing di arrivo per riflettere l’elenco ampliato dei passaporti ammessi, ricordando ai viaggiatori che l’uso di SmartGate resta facoltativo e che i tradizionali sportelli sono ancora disponibili. Il progetto si inserisce nella più ampia roadmap governativa per le credenziali digitali Australia Travel Declaration, che punta a eliminare le schede cartacee di arrivo a livello nazionale entro il 2027. ABF riferisce che il feedback dei passeggeri finora è stato “ampiamente positivo”, con oltre il 92% che ha valutato l’esperienza come “buona” o “molto buona” nei sondaggi di uscita.
Fonte: Australian Border Force
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