
Durante la conferenza ICAI Oceania di venerdì, il Ministro del Commercio Piyush Goyal ha invitato India e Australia a «rafforzare gli accordi di mutuo riconoscimento» tra i rispettivi ordini professionali, in modo che i Dottori Commercialisti possano operare senza ostacoli in audit, fusioni e acquisizioni e consulenza sulla conformità. Questa iniziativa arriva mentre i due Paesi stanno negoziando il capitolo sui servizi del loro Accordo di Partenariato Economico Globale (CEPA). L’Istituto dei Dottori Commercialisti indiani (ICAI) ha già una reciproca collaborazione limitata con CPA Australia, ma i professionisti devono ancora affrontare valutazioni caso per caso. Goyal auspica un protocollo generale simile a quello tra Regno Unito e ICAI, entrato in vigore lo scorso anno, che prevede il doppio riconoscimento dopo un breve corso di aggiornamento. Per i team con mobilità internazionale, questo potrebbe rappresentare una svolta: le aziende australiane potrebbero assumere commercialisti indiani con visti di trasferimento intra-aziendale senza lunghe valutazioni delle competenze, mentre le società di consulenza indiane potrebbero inviare personale in Australia con breve preavviso per assistere clienti nei settori minerario, infrastrutturale e delle energie rinnovabili. Il ministro ha inoltre sottolineato i percorsi per studenti creati nell’ambito dell’Accordo di Migrazione e Mobilità Australia-India 2023 (MMPA), evidenziando come un accordo più solido sul riconoscimento delle qualifiche professionali integrerebbe il nuovo programma pilota di 1.000 posti per il lavoro e vacanza dedicato ai laureati indiani. I negoziatori puntano a chiudere l’accordo di riconoscimento prima del prossimo round CEPA previsto per novembre. Le aziende sono invitate a pianificare i prossimi progetti di audit e consulenza in Australia e a individuare i talenti che potrebbero beneficiare di una licenza da commercialista accelerata una volta firmato l’accordo.
Fonte: The Economic Times
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