
A tarda sera del 24 settembre, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha aggiornato discretamente il suo avviso di viaggio per l’Eritrea, mantenendo il paese al Livello 2 (“Esercitare maggiore cautela”) ma apportando diverse modifiche editoriali, tra cui la rimozione di link obsoleti sul COVID-19 e un ampliamento della sezione sulle detenzioni ingiustificate. L’avviso evidenzia le continue restrizioni all’accesso consolare al di fuori della capitale Asmara e mette in guardia dalla presenza di mine terrestri nelle zone remote. Sebbene il livello di allerta non sia cambiato, l’aggiornamento è rilevante per i team globali di mobilità che gestiscono i viaggi dei dipendenti nel Corno d’Africa. Secondo molte politiche aziendali di gestione del rischio di viaggio, qualsiasi modifica — indipendentemente dal cambiamento di livello — richiede una nuova valutazione del dovere di cura. Le aziende operanti nei settori minerario e delle costruzioni devono assicurarsi che il personale si registri al Programma di Iscrizione per Viaggiatori Intelligenti (STEP) e porti con sé dispositivi di comunicazione satellitare quando si sposta fuori dai principali centri urbani. L’avviso sottolinea anche una tendenza: da luglio, il Dipartimento di Stato ha rinnovato oltre 30 pagine paese per uniformare il formato e rimuovere i riferimenti all’era pandemica. Le aziende non devono presumere che un livello di allerta stabile significhi assenza di cambiamenti; è invece consigliabile impostare notifiche per il campo “Ultimo aggiornamento” sulle destinazioni ad alto rischio. Dal punto di vista della conformità, le organizzazioni soggette al Foreign Corrupt Practices Act devono inoltre considerare il nuovo indicatore di rischio “altro” per l’Eritrea, che fa riferimento a procedure doganali opache che potrebbero esporre i viaggiatori a richieste di tangenti.