
Il Ministro dell'Immigrazione Lena Metlege Diab terrà una conferenza stampa a St. John’s lunedì per annunciare misure volte a potenziare l’immigrazione francofona al di fuori del Quebec. L’avviso dell’evento del 25 settembre, pubblicato da IRCC, segnala l’intenzione di Ottawa di rafforzare il suo obiettivo del 4,4% di immigrati francofoni, mentre le province si affrettano a rispondere alla carenza di manodopera nei settori della sanità, dell’educazione prescolare e della tecnologia.
Sebbene i dettagli siano ancora riservati, fonti di alto livello indicano che il pacchetto includerà probabilmente un ampliamento dei requisiti per il programma per lavoratori qualificati francofoni, una priorità nelle procedure per insegnanti di lingua francese e un incremento dedicato dei fondi per l’insediamento nell’Atlantico canadese. L’annuncio arriva dopo mesi di consultazioni con i governi provinciali e le organizzazioni della comunità francofona, che avevano segnalato un rallentamento nell’arrivo di nuovi immigrati francofoni nonostante l’aumento complessivo dell’immigrazione.
Per i datori di lavoro, questa mossa potrebbe aprire vie più rapide per ottenere permessi di lavoro e residenza permanente per candidati bilingue, soprattutto nei settori esentati dalla Valutazione dell’Impatto sul Mercato del Lavoro, come il programma Mobilité Francophone. Le aziende con attività in lingua francese nell’Atlantico canadese dovrebbero già ora rivedere i propri canali di reclutamento per sfruttare le nuove misure attese.
Gli analisti sottolineano che rafforzare l’immigrazione francofona è anche una mossa strategica dal punto di vista politico: aiuta Ottawa a rispondere alle preoccupazioni sulla dualità linguistica e allo stesso tempo allevia la pressione sulla crescita demografica delle città più grandi del paese. Si prevede che province come il New Brunswick e la Nova Scotia si contenderanno con forza nuove quote di nomina non appena il piano federale sarà reso pubblico.
Sebbene i dettagli siano ancora riservati, fonti di alto livello indicano che il pacchetto includerà probabilmente un ampliamento dei requisiti per il programma per lavoratori qualificati francofoni, una priorità nelle procedure per insegnanti di lingua francese e un incremento dedicato dei fondi per l’insediamento nell’Atlantico canadese. L’annuncio arriva dopo mesi di consultazioni con i governi provinciali e le organizzazioni della comunità francofona, che avevano segnalato un rallentamento nell’arrivo di nuovi immigrati francofoni nonostante l’aumento complessivo dell’immigrazione.
Per i datori di lavoro, questa mossa potrebbe aprire vie più rapide per ottenere permessi di lavoro e residenza permanente per candidati bilingue, soprattutto nei settori esentati dalla Valutazione dell’Impatto sul Mercato del Lavoro, come il programma Mobilité Francophone. Le aziende con attività in lingua francese nell’Atlantico canadese dovrebbero già ora rivedere i propri canali di reclutamento per sfruttare le nuove misure attese.
Gli analisti sottolineano che rafforzare l’immigrazione francofona è anche una mossa strategica dal punto di vista politico: aiuta Ottawa a rispondere alle preoccupazioni sulla dualità linguistica e allo stesso tempo allevia la pressione sulla crescita demografica delle città più grandi del paese. Si prevede che province come il New Brunswick e la Nova Scotia si contenderanno con forza nuove quote di nomina non appena il piano federale sarà reso pubblico.
Fonte: IRCC – Media Notice