
La Guardia di Frontiera della Slesia ha comunicato il 29 settembre che durante controlli di routine interni all’area Schengen presso l’aeroporto di Katowice-Pyrzowice sono stati fermati cinque cittadini stranieri, tra cui due statunitensi, che avevano superato il periodo di soggiorno consentito fino a 169 giorni dopo essere entrati in Polonia dalla Repubblica Ceca in auto. Gli agenti hanno inoltre intercettato due viaggiatori paraguaiani che avevano superato di 110 giorni il limite del soggiorno senza visto e un passeggero colombiano proveniente da Madrid privo di visto di lavoro o prova di fondi. Sono stati emessi provvedimenti di rimpatrio con un periodo di partenza volontaria di 30 giorni e divieti di rientro per due anni, mentre sono in corso le procedure per gli altri soggetti. L’operazione fa parte dei controlli “di seconda linea” a livello nazionale, intensificati dopo l’entrata a pieno regime del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) nell’aprile 2026. Le compagnie aeree che operano voli Schengen interni dovrebbero ricordare ai passeggeri che possono essere effettuati controlli documentali a campione anche su voli intra-UE. Il messaggio per i datori di lavoro è chiaro: assicurarsi che il personale distaccato e i collaboratori a progetto monitorino i giorni cumulativi di soggiorno Schengen e siano in possesso dei permessi di soggiorno polacchi corretti. Le sanzioni per facilitazione di soggiorno illegale possono arrivare fino a 30.000 PLN, e il danno reputazionale potrebbe compromettere le future quote per i permessi di lavoro.
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