Cipro presenta un nuovo modello migratorio: solidarietà, rimpatri più rapidi e vie legali per il lavoro
Cipro spinge per i rimpatri e il dossier Schengen al Consiglio UE Giustizia e Affari Interni
Le speranze per Schengen deluse mentre Cipro esclusa dall’agenda dei ministri UE
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Eurostat: Cipro ha emesso 3.385 ordini di espulsione nel secondo trimestre mentre aumentano le partenze volontarie
Eurostat riferisce che a Cipro sono stati emessi 3.385 ordini di allontanamento nei confronti di cittadini extra-UE nel secondo trimestre del 2026, con un leggero aumento rispetto al trimestre precedente. L’elevato e sempre più volontario tasso di rimpatrio allevia la pressione sul sistema di asilo, ma solleva preoccupazioni sul rispetto delle procedure legali e potrebbe influenzare le future discussioni sullo spazio Schengen.
Il Patto Migratorio UE potrebbe alleggerire il sistema di asilo sovraccarico di Cipro—se gli altri Stati si impegnano
Cipro afferma che il nuovo Patto UE su Migrazione e Asilo potrebbe ridurre la pressione sulle sue strutture di accoglienza sovraccariche, trasferendo alcuni richiedenti ad altri Stati membri. Il viceministro per la Migrazione, Nicholas Ioannides, ha inoltre sottolineato i piani per corridoi legali di mobilità lavorativa con Egitto e India, volti a colmare le lacune di competenze e a scoraggiare gli arrivi irregolari. Il successo dipende da una rapida solidarietà europea e da un rigoroso controllo interno per proteggere migranti e mercato del lavoro locale, rendendo questo sviluppo cruciale per le aziende che spostano personale da o verso Cipro.
Cipro Nutre Speranze—ma Anche Riserve—nel Nuovo Patto UE su Migrazione e Asilo
Il Vice Ministro della Migrazione di Cipro ha dichiarato al Cyprus Forum che il Patto UE su Migrazione e Asilo potrebbe finalmente alleggerire il carico record di richieste d’asilo sull’isola, obbligando altri Stati membri ad accogliere i rifugiati ciprioti o a pagare una tassa. Il governo afferma che liberare risorse accelererà l’elaborazione dei permessi di lavoro e sarà vantaggioso per i datori di lavoro, ma avverte che la solidarietà deve essere concreta, non solo teorica. Le imprese devono prepararsi alle nuove regole sull’immigrazione digitalizzate, che saranno introdotte entro fine anno.