
Le autorità doganali hanno sequestrato 16,2 chilogrammi di metamfetamina cristallina nascosta all’interno di uno pneumatico di un veicolo in uno dei valichi terrestri settentrionali degli Emirati Arabi Uniti, ha annunciato il 30 settembre l’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP). La scoperta è stata possibile grazie ad anomalie rilevate dai nuovi scanner a raggi X ad alta risoluzione dell’agenzia, che hanno portato a una perquisizione manuale supportata da unità cinofile. Il sequestro fa parte di una più ampia operazione di contrasto: i dati ICP indicano 765 casi di narcotraffico con quasi 390 kg di droga e 50.000 pillole sequestrate da gennaio. Le autorità hanno spiegato che questi numeri riflettono sia l’aumento dei tentativi di traffico in un contesto di instabilità regionale, sia l’impiego di tecnologie avanzate di ispezione basate sull’intelligenza artificiale. Sebbene l’episodio non coinvolga direttamente i viaggiatori legittimi, ha implicazioni operative per il flusso di merci e passeggeri attraverso le frontiere. Le aziende di logistica devono prepararsi a ispezioni secondarie più frequenti e considerare possibili aumenti dei tempi di attesa nelle pianificazioni delle consegne, soprattutto per le supply chain just-in-time che transitano via terra. I conducenti di flotte aziendali potrebbero inoltre essere soggetti a controlli documentali più rigorosi, in linea con i protocolli di profilazione doganale rafforzati. Per i team di mobilità che gestiscono trasferimenti di espatriati via terra da Oman o Arabia Saudita, il consiglio è di garantire la trasparenza degli inventari dei beni domestici e che i conducenti dispongano di tutta la documentazione necessaria per evitare ritardi. L’ICP ha ribadito che gli agenti di sdoganamento autorizzati possono utilizzare la piattaforma di e-dichiarazione aggiornata per preregistrare le spedizioni, accelerando così il trattamento in corsia verde per i carichi conformi. L’Autorità ha confermato l’impegno a investire ulteriormente in strumenti di sicurezza di frontiera basati sull’intelligenza artificiale, nell’ambito della politica di “tolleranza zero” sugli stupefacenti e per tutelare la reputazione degli Emirati come hub internazionale sicuro per il transito.
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