
Statistiche aggiornate, pubblicate il 5 ottobre dal sito nigeriano Legit.ng e basate sui dati della Direzione Generale per la Residenza e gli Affari degli Stranieri di Dubai (GDRFA), rivelano che nei primi sei mesi del 2026 l’emirato ha rilasciato 73.551 visti d’ingresso a cittadini di “paesi selezionati”. In totale, la GDRFA ha gestito oltre sette milioni di transazioni tra ingressi e permessi di soggiorno, inclusi più di un milione di nuovi permessi di residenza e 5,07 milioni di permessi d’ingresso. I tempi di elaborazione sono stati in media inferiori ai quattro minuti, con un tasso di soddisfazione del 95%.
I dati evidenziano la crescente popolarità del visto turistico multiplo quinquennale di Dubai, che consente ai professionisti stranieri di visitare gli Emirati Arabi Uniti più volte senza bisogno di uno sponsor locale. I fornitori di servizi per la mobilità sottolineano come questo prodotto sia particolarmente apprezzato da consulenti su progetti e lavoratori da remoto che necessitano di accessi frequenti nel Golfo senza trasferirsi stabilmente. Anche gli organizzatori di eventi si affidano al visto dedicato “Events Visa”, introdotto in vista di Expo 2020 e ora esteso a coprire conferenze ed esposizioni fino al 2027. Questo visto permette soggiorni di 30 o 60 giorni, con estensioni fino a 120 giorni, offrendo alle aziende la flessibilità di ruotare il personale durante fiere commerciali di lunga durata.
Per i team HR, i numeri confermano che il portale digitale per i visti di Dubai sta crescendo senza intoppi dopo la consolidazione della piattaforma sotto il sistema di accesso unico UAE Pass avvenuta lo scorso anno. Tuttavia, i datori di lavoro devono considerare che i controlli AML (antiriciclaggio) più rigorosi hanno allungato i tempi di elaborazione per alcune nazionalità ad alto rischio. Con la concorrenza in aumento dovuta al nuovo regime di visti per investitori di Riyadh, gli analisti prevedono che Dubai introdurrà ulteriori esenzioni dalle tasse sui visti per settori strategici nel bilancio federale del 2027.
I dati evidenziano la crescente popolarità del visto turistico multiplo quinquennale di Dubai, che consente ai professionisti stranieri di visitare gli Emirati Arabi Uniti più volte senza bisogno di uno sponsor locale. I fornitori di servizi per la mobilità sottolineano come questo prodotto sia particolarmente apprezzato da consulenti su progetti e lavoratori da remoto che necessitano di accessi frequenti nel Golfo senza trasferirsi stabilmente. Anche gli organizzatori di eventi si affidano al visto dedicato “Events Visa”, introdotto in vista di Expo 2020 e ora esteso a coprire conferenze ed esposizioni fino al 2027. Questo visto permette soggiorni di 30 o 60 giorni, con estensioni fino a 120 giorni, offrendo alle aziende la flessibilità di ruotare il personale durante fiere commerciali di lunga durata.
Per i team HR, i numeri confermano che il portale digitale per i visti di Dubai sta crescendo senza intoppi dopo la consolidazione della piattaforma sotto il sistema di accesso unico UAE Pass avvenuta lo scorso anno. Tuttavia, i datori di lavoro devono considerare che i controlli AML (antiriciclaggio) più rigorosi hanno allungato i tempi di elaborazione per alcune nazionalità ad alto rischio. Con la concorrenza in aumento dovuta al nuovo regime di visti per investitori di Riyadh, gli analisti prevedono che Dubai introdurrà ulteriori esenzioni dalle tasse sui visti per settori strategici nel bilancio federale del 2027.
Fonte: Legit.ng