
A seguito della stretta sulle domande presentate in loco, il Dipartimento degli Affari Interni ha pubblicato l’aggiornamento semestrale del Livello di Prova (Evidence Level, EL), ricalibrando i requisiti finanziari e linguistici richiesti ai richiedenti il visto studentesco. La revisione di settembre 2026, pubblicata il 7 ottobre, si basa sui dati di conformità dei visti raccolti dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 e sposta discretamente decine di istituti educativi e diversi paesi di origine in categorie di rischio più elevate.
Sebbene il livello EL non determini direttamente l’approvazione del visto, stabilisce quali documenti devono accompagnare la domanda. Ad esempio, i fornitori o i paesi che passano da EL1 a EL2 devono ora presentare in anticipo la prova dei fondi e la certificazione di competenza in inglese, allungando i tempi di elaborazione e aumentando il rischio di rifiuto in caso di documentazione incompleta.
Per gli agenti educativi, il tempismo è scomodo: molti stavano ancora assimilando i nuovi requisiti per le domande presentate dall’estero quando le tabelle EL sono cambiate. Ora gli agenti devono rivedere materiali promozionali e checklist per assicurarsi che gli studenti prevedano nel budget la documentazione aggiuntiva – una svista potrebbe ritardare l’inizio dei corsi e violare le politiche di rimborso degli istituti.
Le università con grandi numeri di studenti provenienti dal Sud Asia e dall’Africa subsahariana temono che l’inasprimento dei requisiti possa ridurre ulteriormente la domanda in mercati già sensibili ai costi di vita più elevati. Al contrario, diversi mercati europei e latinoamericani hanno migliorato la loro classificazione EL, offrendo agli operatori un incentivo a diversificare.
Anche i team HR aziendali che sponsorizzano i familiari di dipendenti che studiano in Australia dovrebbero rivedere le proprie politiche: i familiari provenienti da paesi con EL recentemente aumentato dovranno dimostrare riserve finanziarie più elevate e punteggi di inglese superiori, con possibili ritardi nel trasferimento familiare.
Sebbene il livello EL non determini direttamente l’approvazione del visto, stabilisce quali documenti devono accompagnare la domanda. Ad esempio, i fornitori o i paesi che passano da EL1 a EL2 devono ora presentare in anticipo la prova dei fondi e la certificazione di competenza in inglese, allungando i tempi di elaborazione e aumentando il rischio di rifiuto in caso di documentazione incompleta.
Per gli agenti educativi, il tempismo è scomodo: molti stavano ancora assimilando i nuovi requisiti per le domande presentate dall’estero quando le tabelle EL sono cambiate. Ora gli agenti devono rivedere materiali promozionali e checklist per assicurarsi che gli studenti prevedano nel budget la documentazione aggiuntiva – una svista potrebbe ritardare l’inizio dei corsi e violare le politiche di rimborso degli istituti.
Le università con grandi numeri di studenti provenienti dal Sud Asia e dall’Africa subsahariana temono che l’inasprimento dei requisiti possa ridurre ulteriormente la domanda in mercati già sensibili ai costi di vita più elevati. Al contrario, diversi mercati europei e latinoamericani hanno migliorato la loro classificazione EL, offrendo agli operatori un incentivo a diversificare.
Anche i team HR aziendali che sponsorizzano i familiari di dipendenti che studiano in Australia dovrebbero rivedere le proprie politiche: i familiari provenienti da paesi con EL recentemente aumentato dovranno dimostrare riserve finanziarie più elevate e punteggi di inglese superiori, con possibili ritardi nel trasferimento familiare.
Fonte: Study Australia