
Alti funzionari delle forze dell’ordine di oltre 30 paesi si sono riuniti a Dublino il 6 e 7 ottobre per la conferenza biennale dei Capi di SIRENE, organizzata da An Garda Síochána sotto la presidenza irlandese del Consiglio dell’UE. Gli uffici SIRENE (Supplementary Information Request at the National Entries) rappresentano la spina dorsale del Sistema d’Informazione di Schengen (SIS), gestendo allerte su persone ricercate, beni rubati e rifiuti di ingresso legati alla migrazione. Sebbene l’Irlanda non faccia parte dell’area Schengen senza frontiere, è collegata al SIS per la cooperazione tra forze dell’ordine. I delegati hanno discusso i piani per il SIS 4.0, che introdurrà campi biometrici e flussi API in tempo reale dalle compagnie aeree, con l’obiettivo di ridurre i tempi di risposta a pochi secondi quando agenti irlandesi o dell’UE interrogano un’allerta. L’agenda ha incluso anche la formazione congiunta per gli ufficiali di frontiera e la standardizzazione dei protocolli per la gestione dei cittadini di paesi terzi cui è stato negato l’ingresso in altri Stati UE. Per gli operatori della mobilità, una cooperazione più stretta tra SIRENE significa che soggiorni irregolari, passaporti smarriti e ordini di espulsione emessi in un paese UE saranno più facilmente rilevati ai controlli di frontiera irlandesi. I datori di lavoro dovrebbero ricordare al personale in viaggio che le sanzioni per violazioni migratorie non risolte in qualsiasi Stato collegato al SIS possono compromettere l’ingresso in Irlanda, anche se fuori Schengen. La conferenza sottolinea l’ambizione dell’Irlanda di restare saldamente integrata nell’architettura europea della sicurezza, preservando al contempo l’Area di Viaggio Comune con il Regno Unito. I risultati influenzeranno le proposte legislative attese per l’inizio del 2027, con possibile ampliamento degli obblighi di condivisione dati per i vettori che operano su Dublino, Cork e Shannon.