
La Guardia di Frontiera polacca (Straż Graniczna) e la Polizia nazionale hanno condotto una campagna coordinata su tutto il territorio nazionale il 12 e 13 ottobre, focalizzata sull’individuazione di migranti irregolari e casi di soggiorno oltre il permesso. Secondo un comunicato ufficiale diffuso il 15 ottobre, quasi 600 agenti della Guardia di Frontiera hanno controllato cantieri, snodi di trasporto e abitazioni private, verificando lo status di residenza di circa 1.400 stranieri. I cittadini ucraini rappresentavano il gruppo più numeroso ispezionato (circa 530 persone), seguiti da colombiani (circa 290) e bengalesi (circa 80). Oltre 80 persone sono state trattenute; sono inoltre stati avviati 60 procedimenti amministrativi per emettere ordini formali di rimpatrio. In più di 50 casi la motivazione era il soggiorno irregolare (ad esempio, il superamento del periodo senza visto o il possesso di un permesso di soggiorno scaduto), mentre quasi 10 casi erano legati a questioni di sicurezza nazionale, hanno riferito le autorità. La Guardia di Frontiera ha sottolineato che l’operazione fa parte di una serie continua di controlli a sorpresa, intensificati dopo che la Polonia ha reintrodotto i controlli temporanei alle frontiere con Germania e Lituania all’inizio di questo mese. Le aziende che impiegano personale straniero sono state ricordate dell’obbligo di verificare lo status migratorio di ogni dipendente e di conservare copie dei permessi di lavoro o delle dichiarazioni del datore di lavoro. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’operazione rappresenta un segnale chiaro: il monitoraggio della conformità non si limita più ai punti di frontiera. Le imprese che ospitano assegnati o viaggiatori d’affari a breve termine dovrebbero verificare che i passaporti riportino ancora timbri di ingresso validi o che i permessi di soggiorno siano stati rinnovati prima di viaggiare nell’area Schengen. È probabile che i controlli a sorpresa nei luoghi di lavoro continuino, con sanzioni per facilitazione di soggiorno illegale a partire da 1.000 PLN per persona, con aumenti significativi in caso di recidiva.