
La Commissione Europea ha stanziato ulteriori 130 milioni di euro dal Fondo per la Gestione delle Frontiere e gli Strumenti per i Visti (BMVI) per supportare 16 Stati membri dell’UE, tra cui la Polonia, e la Norvegia nell’implementazione di tecnologie per droni e controdroni lungo le frontiere esterne dell’UE. Questo nuovo finanziamento si aggiunge al pacchetto da 250 milioni annunciato a dicembre 2025 ed è destinato a progetti che migliorano la sorveglianza aerea, integrano il rilevamento di velivoli senza pilota nei sistemi informatici nazionali e formano gli agenti di frontiera a rispondere rapidamente alle minacce.
Il Comando della Guardia di Frontiera di Varsavia ha intensificato le richieste di maggior supporto europeo per modernizzare il controllo della frontiera terrestre orientale di 418 chilometri con Bielorussia e Ucraina, un’area che dal 2021 ha visto ripetuti tentativi di ingresso irregolare. Secondo il Ministero dell’Interno, questa nuova tranche potrebbe finanziare droni a lungo raggio dotati di imaging termico e sistemi jammer per neutralizzare i droni usati per il contrabbando.
I responsabili dei viaggi d’affari sottolineano che l’investimento ridurrà le chiusure improvvise dei valichi stradali come Kuźnica-Bruzgi, fornendo alle autorità un preavviso più tempestivo su attraversamenti organizzati o minacce ibride. Ciò si tradurrà in meno cambiamenti dell’ultimo minuto negli itinerari degli operatori di trasporto che spostano componenti dalle fabbriche tedesche a quelle polacche.
La Commissione precisa che i progetti finanziati devono essere operativi entro il 31 dicembre 2029, ma le procedure di appalto possono partire subito, il che significa che i fornitori polacchi di apparecchiature di sorveglianza e gli integratori IT potrebbero presto essere invitati a partecipare alle gare. Le aziende che trasferiscono personale in Polonia o attraverso il Paese devono quindi aspettarsi controlli più rigorosi ma più tecnologici alle frontiere esterne dell’UE nei prossimi tre anni.
Il Comando della Guardia di Frontiera di Varsavia ha intensificato le richieste di maggior supporto europeo per modernizzare il controllo della frontiera terrestre orientale di 418 chilometri con Bielorussia e Ucraina, un’area che dal 2021 ha visto ripetuti tentativi di ingresso irregolare. Secondo il Ministero dell’Interno, questa nuova tranche potrebbe finanziare droni a lungo raggio dotati di imaging termico e sistemi jammer per neutralizzare i droni usati per il contrabbando.
I responsabili dei viaggi d’affari sottolineano che l’investimento ridurrà le chiusure improvvise dei valichi stradali come Kuźnica-Bruzgi, fornendo alle autorità un preavviso più tempestivo su attraversamenti organizzati o minacce ibride. Ciò si tradurrà in meno cambiamenti dell’ultimo minuto negli itinerari degli operatori di trasporto che spostano componenti dalle fabbriche tedesche a quelle polacche.
La Commissione precisa che i progetti finanziati devono essere operativi entro il 31 dicembre 2029, ma le procedure di appalto possono partire subito, il che significa che i fornitori polacchi di apparecchiature di sorveglianza e gli integratori IT potrebbero presto essere invitati a partecipare alle gare. Le aziende che trasferiscono personale in Polonia o attraverso il Paese devono quindi aspettarsi controlli più rigorosi ma più tecnologici alle frontiere esterne dell’UE nei prossimi tre anni.