
I vertici del Ministero dell'Interno e dell'Amministrazione della Polonia (MSWiA) si sono riuniti con i comandanti della Guardia di Frontiera presso la sede di Varsavia il 14 ottobre per valutare i piani di emergenza relativi ai 418 chilometri di confine con la Bielorussia e alla più ampia frontiera orientale. La sessione a porte chiuse, presieduta dai Segretari di Stato Czesław Mroczek e Wiesław Szczepański, si è concentrata sulle capacità di reazione rapida e sull’adeguatezza del personale e della tecnologia per contrastare quelle che le autorità definiscono “pressioni ibride”. Dal 2 ottobre la Polonia ha introdotto controlli interni temporanei Schengen sulle rotte stradali e ferroviarie provenienti da Germania e Lituania, citando movimenti secondari legati al corridoio migratorio bielorusso. La Guardia di Frontiera ha presentato modelli aggiornati sul flusso del traffico e ha illustrato come pattuglie mobili e chioschi automatizzati del Sistema di Entrata/Uscita (EES) vengano ridistribuiti per alleggerire la pressione ai valichi prioritari come Kuźnica e Terespol. Gli osservatori del settore segnalano che un prolungato stato di allerta potrebbe tradursi in code più lunghe per il trasporto merci e i viaggi d’affari, soprattutto con l’avvicinarsi delle festività. I vettori hanno già segnalato ritardi medi di 45 minuti per gli autobus in ingresso dalla Lituania nelle ore di punta. I funzionari del MSWiA hanno indicato che il personale e la capacità degli e-gate saranno riequilibrati se i tempi di attesa supereranno il target Schengen di 60 minuti. Per i team di mobilità e logistica il messaggio è chiaro: prevedere tempi di margine extra negli itinerari per le missioni transfrontaliere, tenere a portata di mano contratti di lavoro e prenotazioni alberghiere per eventuali controlli a campione, e monitorare quotidianamente gli aggiornamenti sul portale ufficiale Granica.gov.pl.