
Il Ministero Federale dell’Interno austriaco (BMI) ha pubblicato l’aggiornamento trimestrale della lista “Paesi soggetti a visto”, il riferimento ufficiale per stabilire quali nazionalità necessitano di visto Schengen, visto di transito aeroportuale o beneficiano di esenzioni bilaterali per l’ingresso in Austria. La nuova edizione, datata 16 ottobre 2026, presenta tre cambiamenti significativi:
• I cittadini del Kosovo ora devono ottenere un visto di transito aeroportuale (categoria A), in conformità al Regolamento del Consiglio UE 2026/1456;
• I titolari di passaporti diplomatici e di servizio egiziani possono entrare senza visto per un massimo di 90 giorni, secondo l’accordo bilaterale di marzo 2026, recentemente ratificato;
• Timor Est è stato spostato dall’obbligo di visto completo alla lista dei paesi ammessi all’esenzione dal visto per soggiorni brevi a livello UE, una volta raggiunto l’80% di copertura del passaporto biometrico, previsto per dicembre.
Il documento conferma inoltre che i cittadini britannici beneficiari dell’Accordo di Recesso UE-Regno Unito continuano a essere considerati membri di famiglia UE ai fini del visto, chiarendo così un punto che aveva generato confusione tra i consulenti per il trasferimento.
I team HR e mobility sono invitati a scaricare la tabella aggiornata e verificare tutti i viaggi programmati dopo il 16 ottobre. La mancata acquisizione del visto corretto può comportare il rifiuto dell’imbarco da parte delle compagnie aeree o il diniego d’ingresso e sanzioni da parte della polizia di frontiera austriaca. Si raccomanda alle aziende di aggiornare immediatamente i portali intranet dedicati ai viaggi e di informare le agenzie di gestione viaggi.
• I cittadini del Kosovo ora devono ottenere un visto di transito aeroportuale (categoria A), in conformità al Regolamento del Consiglio UE 2026/1456;
• I titolari di passaporti diplomatici e di servizio egiziani possono entrare senza visto per un massimo di 90 giorni, secondo l’accordo bilaterale di marzo 2026, recentemente ratificato;
• Timor Est è stato spostato dall’obbligo di visto completo alla lista dei paesi ammessi all’esenzione dal visto per soggiorni brevi a livello UE, una volta raggiunto l’80% di copertura del passaporto biometrico, previsto per dicembre.
Il documento conferma inoltre che i cittadini britannici beneficiari dell’Accordo di Recesso UE-Regno Unito continuano a essere considerati membri di famiglia UE ai fini del visto, chiarendo così un punto che aveva generato confusione tra i consulenti per il trasferimento.
I team HR e mobility sono invitati a scaricare la tabella aggiornata e verificare tutti i viaggi programmati dopo il 16 ottobre. La mancata acquisizione del visto corretto può comportare il rifiuto dell’imbarco da parte delle compagnie aeree o il diniego d’ingresso e sanzioni da parte della polizia di frontiera austriaca. Si raccomanda alle aziende di aggiornare immediatamente i portali intranet dedicati ai viaggi e di informare le agenzie di gestione viaggi.