
Il Consiglio dei Ministri austriaco ha approvato il 14 ottobre 2026 un pacchetto di misure su asilo e deregolamentazione volto ad accelerare le espulsioni di stranieri condannati e a snellire gli oneri amministrativi per le imprese. Il Ministro dell’Interno Gerhard Karner, affiancato dai Segretari di Stato Jörg Leichtfried e Sepp Schellhorn, ha illustrato le decisioni al termine della riunione in Parlamento.
Misura chiave sull’immigrazione
Un nuovo meccanismo legale consentirà di espellere direttamente dalla prigione i non cittadini condannati per reati, una volta scontata la pena minima, bypassando l’attuale procedura in due fasi che prevede il trasferimento in detenzione per motivi di immigrazione (Schubhaft). Le autorità hanno espulso quasi 12.000 persone nei primi nove mesi del 2026, circa la metà involontariamente, e prevedono che la riforma aumenterà questa cifra di almeno il 10% nel prossimo anno.
Motivazioni
• Il sovraffollamento carcerario ha raggiunto il 108% della capacità, con una quota crescente di detenuti stranieri.
• L’espulsione diretta elimina costi di custodia ridondanti e libera circa 80 agenti penitenziari per altre assegnazioni, secondo il Ministero della Giustizia.
• La misura risponde agli impegni della coalizione per un sistema di asilo “rigoroso ma equo”, in un contesto di crescente preoccupazione pubblica per la sicurezza.
Altri elementi rilevanti per la mobilità
Il pacchetto integra l’Ordinanza sui lavoratori qualificati estendendo il “periodo di grazia” in caso di acquisizioni aziendali da tre a cinque anni, sospendendo alcuni controlli dell’ispettorato del lavoro e facilitando così la conformità per le imprese che ereditano obblighi di sponsorizzazione di lavoratori stranieri. Misure di deregolamentazione digitale elimineranno inoltre 5.000 adempimenti federali, molti legati alle dichiarazioni salariali degli espatriati.
Implicazioni per datori di lavoro e personale mobile
• Le aziende che impiegano cittadini non UE con precedenti penali, anche per reati minori, dovrebbero rivedere le politiche interne di condotta; una condanna potrebbe ora comportare un’espulsione quasi immediata e la perdita di accesso alla forza lavoro.
• I consulenti per l’immigrazione prevedono un controllo più rigoroso dei certificati di buona condotta durante i rinnovi della Carta Rosso-Bianco-Rosso.
• I team HR coinvolti in fusioni o acquisizioni beneficeranno di una compliance post-operazione semplificata, ma dovranno mantenere aggiornata la registrazione dei dipendenti durante il periodo di grazia esteso.
Prossimi passi
Le modifiche proposte saranno sottoposte a voto accelerato in Parlamento, previsto prima della pausa invernale. Se approvate, le nuove regole sulle espulsioni potrebbero entrare in vigore dal 1° gennaio 2027, offrendo alle imprese una finestra temporale limitata per verificare i dipendenti a rischio.
Misura chiave sull’immigrazione
Un nuovo meccanismo legale consentirà di espellere direttamente dalla prigione i non cittadini condannati per reati, una volta scontata la pena minima, bypassando l’attuale procedura in due fasi che prevede il trasferimento in detenzione per motivi di immigrazione (Schubhaft). Le autorità hanno espulso quasi 12.000 persone nei primi nove mesi del 2026, circa la metà involontariamente, e prevedono che la riforma aumenterà questa cifra di almeno il 10% nel prossimo anno.
Motivazioni
• Il sovraffollamento carcerario ha raggiunto il 108% della capacità, con una quota crescente di detenuti stranieri.
• L’espulsione diretta elimina costi di custodia ridondanti e libera circa 80 agenti penitenziari per altre assegnazioni, secondo il Ministero della Giustizia.
• La misura risponde agli impegni della coalizione per un sistema di asilo “rigoroso ma equo”, in un contesto di crescente preoccupazione pubblica per la sicurezza.
Altri elementi rilevanti per la mobilità
Il pacchetto integra l’Ordinanza sui lavoratori qualificati estendendo il “periodo di grazia” in caso di acquisizioni aziendali da tre a cinque anni, sospendendo alcuni controlli dell’ispettorato del lavoro e facilitando così la conformità per le imprese che ereditano obblighi di sponsorizzazione di lavoratori stranieri. Misure di deregolamentazione digitale elimineranno inoltre 5.000 adempimenti federali, molti legati alle dichiarazioni salariali degli espatriati.
Implicazioni per datori di lavoro e personale mobile
• Le aziende che impiegano cittadini non UE con precedenti penali, anche per reati minori, dovrebbero rivedere le politiche interne di condotta; una condanna potrebbe ora comportare un’espulsione quasi immediata e la perdita di accesso alla forza lavoro.
• I consulenti per l’immigrazione prevedono un controllo più rigoroso dei certificati di buona condotta durante i rinnovi della Carta Rosso-Bianco-Rosso.
• I team HR coinvolti in fusioni o acquisizioni beneficeranno di una compliance post-operazione semplificata, ma dovranno mantenere aggiornata la registrazione dei dipendenti durante il periodo di grazia esteso.
Prossimi passi
Le modifiche proposte saranno sottoposte a voto accelerato in Parlamento, previsto prima della pausa invernale. Se approvate, le nuove regole sulle espulsioni potrebbero entrare in vigore dal 1° gennaio 2027, offrendo alle imprese una finestra temporale limitata per verificare i dipendenti a rischio.
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