
Una Hyundai Ioniq 5 elettrica del valore di 300.000 PLN (circa 70.000 EUR) è stata sequestrata al valico stradale di Budomierz il 15 ottobre, dopo che i tecnici della Guardia di Frontiera hanno scoperto numeri VIN manomessi. Il veicolo era guidato da una donna ucraina di 56 anni che stava uscendo dalla Polonia diretta a Leopoli. La donna è stata ascoltata come testimone e poi rilasciata, mentre l’auto è rimasta sotto sequestro in attesa di accertamenti forensi. Il sequestro fa parte di un’ondata record di intercettazioni di veicoli rubati lungo il confine sudorientale della Polonia. La Guardia di Frontiera di Bieszczady segnala finora il recupero di 130 auto di alto valore nel 2026, per un totale di 14,8 milioni di PLN, spesso collegate a reti di frode nel leasing a livello europeo. I modelli elettrificati sono sempre più presi di mira, dato che la domanda di veicoli elettrici in Ucraina e nel Caucaso supera l’offerta. I broker doganali avvertono che i controlli intensivi, inclusi scanner sotto il telaio e interrogazioni in tempo reale alle banche dati, stanno allungando i tempi medi di transito per camion e veicoli privati in uscita da Budomierz e Korczowa. Le aziende di trasporto che esportano prodotti finiti in Ucraina devono prepararsi a ritardi fino a due ore nei periodi di punta, fino all’attivazione a dicembre di corsie rapide dedicate agli operatori certificati AEO. L’episodio rappresenta anche un monito per gli espatriati che acquistano auto usate in Polonia: gli importatori consigliano di effettuare un controllo completo tramite Carfax Europe e il sistema polacco CEPiK prima della registrazione, per evitare di acquistare inconsapevolmente un veicolo rubato soggetto a sequestro al confine.
Fonte: Bieszczady Border Guard