
Il Ministero della Politica Territoriale e della Memoria Democratica spagnolo ha comunicato il 20 ottobre che 12.742 adulti entrati irregolarmente a Ceuta durante la crisi di luglio sono stati rimpatriati in Marocco dal 10 agosto. Presentando una risposta formale a un reclamo procedurale presentato dalla città autonoma, il ministro Ángel Víctor Torres ha sottolineato che il governo nazionale non è stato affatto inattivo, evidenziando la dichiarazione di "Situazione di Interesse per la Sicurezza Nazionale" che ha permesso una rapida mobilitazione delle forze di polizia, l’aumento della capacità di accoglienza e delle risorse per i controlli. Il ministero ha evidenziato che la Spagna ha coordinato 7.400 posti di accoglienza, smantellato tre grandi accampamenti costieri e accelerato l’identificazione biometrica per facilitare le espulsioni o i rientri assistiti nel rispetto delle normative UE e spagnole. I minori restano sotto la giurisdizione di Ceuta, con Madrid che ha destinato 88 milioni di euro per il loro sostegno, di cui 25 milioni stanziati nella Conferenza Settoriale sull’Infanzia di agosto. Per le aziende con stabilimenti in Andalusia o progetti nel nord del Marocco, l’aggiornamento segnala un allentamento della pressione alle frontiere delle porte nordafricane della Spagna, riducendo il rischio di rallentamenti operativi improvvisi o controlli prolungati su merci e personale. Il governo ha comunque ricordato alle imprese che le espulsioni non possono prevaricare le procedure individuali di asilo, quindi restano possibili ritardi imprevedibili caso per caso. I consulenti legali osservano che il rapporto potrebbe rafforzare la posizione di Madrid qualora Ceuta decidesse di portare il reclamo davanti ai tribunali amministrativi. Una sentenza definitiva potrebbe creare un precedente sulla divisione delle competenze tra governo centrale e città autonome spagnole in crisi simili a Melilla o alle Canarie. I team di mobilità globale dovrebbero monitorare eventuali misure successive, in particolare cambiamenti negli orari dei traghetti o nei controlli d’identità che coinvolgano il personale che si sposta tra Algeciras, Ceuta e Tangeri-Med.
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