L'Ambasciata Indiana negli Emirati Arabi Uniti riorganizza la rete consolare: chiudono 4 centri, 12 resteranno aperti dal 22 ottobre
L’India emette un avviso di viaggio per la Francia mentre aumentano le proteste sul costo della vita
L'ultimo report sulle prenotazioni dei visti USA mostra tempi di attesa ancora lunghi per gli indiani: 12,5 mesi a Mumbai per il visto B1/B2
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Migrazione di ritorno record: 12.700 lavoratori tecnologici indiani hanno già lasciato gli Stati Uniti nel 2026
Nuovi dati rivelano che 12.700 professionisti tecnologici indiani sono già rientrati dagli Stati Uniti quest’anno, con la prospettiva di superare il record del 2025. Controlli più severi sui visti USA, audit PERM e licenziamenti nel settore tech stanno accelerando questa tendenza. I datori di lavoro indiani apprezzano le competenze di questi professionisti, ma avvertono che i rientranti devono aggiornarsi per ruoli focalizzati sull’IA e affrontare complesse questioni fiscali e di reintegrazione familiare.
L’aggiornamento settimanale del Canada rivela che i tempi di attesa per i permessi di studio indiani si allungano fino a 7 settimane; i visti turistici si riducono leggermente a 29 giorni
Il cruscotto IRCC del 21 ottobre mostra un allungamento dei tempi di elaborazione per i permessi di studio dall’India, che arrivano a sette settimane, mentre l’attesa per i permessi di lavoro resta stabile a 11 settimane. I tempi per i visti turistici migliorano leggermente, scendendo a 29 giorni, ma la lavorazione dei super-visa si allunga fino a 77 giorni. Questi dati indicano finestre di pianificazione più ristrette per studenti indiani, imprese e famiglie dirette in Canada.
Reciprocità FTA: l’India semplifica le procedure di ingresso per i fornitori di servizi neozelandesi
A partire dal 21 ottobre 2026, la parte indiana dell'accordo di libero scambio India-Nuova Zelanda introduce categorie accelerate di visti per affari, progetti e ICT per i cittadini neozelandesi, con tempi di elaborazione previsti di cinque giorni lavorativi e regole di durata più flessibili. Il riconoscimento reciproco delle licenze professionali in 12 settori facilita ulteriormente la fornitura di servizi a breve termine. Questi percorsi semplificati dovrebbero stimolare i progetti bilaterali e offrire alle aziende indiane un accesso più rapido alle competenze neozelandesi.
Il Consolato di Toronto chiarisce: i titolari di OCI possono viaggiare anche durante la richiesta di aggiornamento del passaporto in corso
Il Consolato indiano a Toronto ha confermato il 21 ottobre che i titolari di carta OCI possono entrare e uscire liberamente dall’India dopo aver presentato online la domanda di aggiornamento del passaporto; è sufficiente portare con sé la vecchia carta, il nuovo passaporto e la ricevuta di conferma del sistema. Questa misura facilita le procedure in un periodo di ritardi nelle elaborazioni e di transizione alle carte digitali e-OCI.
L'Ambasciata Indiana chiuderà quattro centri consolari negli Emirati Arabi Uniti, unificando i servizi di passaporti e visti
L'Ambasciata indiana ad Abu Dhabi chiuderà quattro centri di richiesta consolari il 22 ottobre, lasciando 12 ICAC a gestire tutte le pratiche relative a passaporti, visti e attestazioni. I richiedenti dovranno pagare le tariffe maggiorate per il passaporto introdotte a luglio e potrebbero incontrare una disponibilità di appuntamenti più limitata, anche se i casi urgenti potranno ancora presentarsi senza prenotazione. Questa riorganizzazione segna un passo verso servizi consolari completamente digitali.
Il Consolato di Toronto chiarisce: i titolari di OCI possono viaggiare anche se i dati del nuovo passaporto sono in attesa di aggiornamento
Il CGI di Toronto ha ribadito che i titolari della carta OCI devono aggiornare i dati del nuovo passaporto online entro tre mesi, ma possono viaggiare liberamente in India mentre l’aggiornamento è in attesa di conferma finale. L’avviso rassicura la comunità indiana in Canada e sottolinea l’importanza di rispettare tempestivamente le procedure online.
Gli Stati Uniti rassicurano l’India: le nuove regole sui visti più restrittive “non sono rivolte ai professionisti indiani”
Il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha dichiarato ai media indiani che le nuove misure di conformità sui visti statunitensi mirano a una riforma sistemica e non a limitare l’ingresso dei professionisti indiani. Ha inoltre affermato che l’accordo commerciale tra India e USA è quasi concluso. Questa precisazione allevia le preoccupazioni dopo la sospensione del programma PERM per diversi grandi datori di lavoro nel settore tecnologico, che avrebbe potuto bloccare migliaia di richieste di green card. Le multinazionali devono comunque aspettarsi ritardi temporanei nelle procedure e rafforzare i controlli di conformità.
Tasso di rifiuto dei visti studenteschi nel Regno Unito per i candidati indiani sale all'8%, spingendo le università a rivedere i rischi
Nuovi dati mostrano che il tasso di rifiuto dei visti studenteschi per gli indiani nel Regno Unito è salito all'8%, spingendo alcune università a rivedere le strategie di reclutamento e a rafforzare i controlli di conformità. Gli studenti indiani dovranno prepararsi a controlli più rigorosi sulla situazione finanziaria e sulla credibilità, mentre i datori di lavoro potrebbero trovarsi di fronte a una riduzione del bacino di talenti disponibili attraverso il Graduate Route nei prossimi anni.
Servizi consolari indiani negli Emirati Arabi Uniti consolidati; chiusura di quattro centri di richiesta
Un avviso dell'ambasciata del 21 ottobre conferma che l'India chiuderà quattro dei suoi 16 Centri di Richiesta Consolare negli Emirati Arabi Uniti a partire dal 22 ottobre, lasciando 12 sedi per gestire tutte le pratiche di passaporti, visti e attestazioni. I richiedenti con prenotazioni già effettuate saranno assistiti presso altri ICAC, ma i responsabili della mobilità devono aggiornare il personale sui nuovi indirizzi e sui possibili tempi di viaggio.