
La reciprocità è al centro dell’accordo commerciale tra India e Nuova Zelanda, e l’Articolo 11 dell’intesa sta già rivoluzionando la mobilità in entrata. Dal 21 ottobre 2026, i cittadini neozelandesi che entrano in India per affari o per la fornitura di servizi contrattuali potranno usufruire di cinque categorie semplificate, tra cui visti business a ingressi multipli della durata di 90 giorni, rilasciati entro cinque giorni lavorativi, e visti progetto di 12 mesi per installatori specialisti e supervisori. La novità più rilevante è l’impegno dell’India a rilasciare visti inter-corporate transferee (ICT) di un anno a dirigenti, manager e specialisti impiegati da aziende con sede in Nuova Zelanda. A differenza del percorso ICT attuale, questa deroga nell’ambito dell’FTA elimina il requisito minimo di due anni di esperienza presso la società estera, spesso un ostacolo per le aziende tecnologiche neozelandesi in rapida crescita che vogliono trasferire nuovi talenti ai centri di delivery indiani. I familiari a carico possono accompagnare i titolari di visti ICT con permessi di soggiorno co-termini e autorizzazione a studiare nelle scuole indiane. L’accordo impone inoltre all’India di riconoscere le licenze professionali neozelandesi in 12 settori regolamentati (tra cui architettura, ingegneria, contabilità e veterinaria) per contratti di servizio a breve termine, a condizione che i richiedenti abbiano qualifiche equivalenti indiane o superino un test di “mappatura delle competenze” gestito dall’ente regolatore di settore. Questa disposizione dovrebbe stimolare progetti bilaterali in infrastrutture, agritech e fintech, settori in cui le PMI neozelandesi collaborano già con grandi gruppi indiani. Dal punto di vista operativo, i team di mobilità devono considerare che il rilascio dei visti resta di competenza dell’Ufficio Regionale per la Registrazione degli Stranieri (FRRO), ma le domande possono essere presentate online tramite il portale rinnovato IVFRT 2.0. Il Ministero degli Interni ha diffuso una direttiva interna “green channel” agli FRRO di Delhi, Mumbai, Bengaluru e Hyderabad per garantire che le pratiche relative alle categorie FTA siano concluse entro cinque giorni lavorativi. Le aziende che pianificano progetti tra gennaio e marzo dovrebbero prenotare gli appuntamenti con anticipo, poiché la fine dell’anno solare registra un picco di richieste per i visti business elettronici. Per le sedi indiane, le clausole di reciprocità significano una mobilitazione più rapida dei tecnici neozelandesi per assistenza post-vendita e attività di R&S congiunta, contribuendo a ridurre i rischi nei tempi di progetto. Questa novità supporta anche la strategia dell’India di affermarsi come hub regionale di servizi, offrendo ai Paesi partner accordi prevedibili sui livelli di servizio per i visti.
Fonte: India Briefing
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